Esce il nuovo libro dell’ex capitano della Roma, scritto con Alessandro Alciato. Dal dolore per la morte del padre alla nuova vita dopo il calcio, dalla separazione da Ilary Blasi all’amore per Noemi Bocchi. E la rivelazione: Genoa e Como lo tentarono per un clamoroso ritorno in campo.
ROMA, 22 settembre 2026 – C’è il campione, naturalmente. Ma soprattutto c’è l’uomo che rimane quando lo stadio si svuota, la maglia viene riposta e una carriera irripetibile diventa improvvisamente passato.
Francesco Totti torna a raccontarsi in “Oltre. Uno si ritira e gli succede di tutto. Che poi tocca pure raccontarlo”, il nuovo libro scritto insieme al giornalista Alessandro Alciato, pubblicato da Cairo e in libreria dal 22 settembre. Il volume conta 160 pagine.
È soprattutto il racconto del Totti che il pubblico ha conosciuto meno: quello successivo al 28 maggio 2017, giorno dell’ultima partita con la Roma.
Il calcio rimane inevitabilmente sullo sfondo. Ma questa volta al centro ci sono la famiglia, le paure, le perdite, i figli, l’amore e la difficoltà di costruirsi una nuova identità dopo essere stato per decenni semplicemente “il Capitano”.
Le incredibili offerte per tornare in Serie A
Tra le rivelazioni più sorprendenti emerge quella relativa a un possibile ritorno al calcio professionistico.
Alla soglia dei cinquant’anni, Totti racconta di avere ricevuto due proposte per tornare a giocare in Serie A. La circostanza delle due offerte è confermata anche dalla presentazione editoriale ufficiale del libro.
Secondo le anticipazioni pubblicate sul volume, i club erano Genoa e Como.
Una possibilità che poteva sembrare impossibile dopo tanti anni dal ritiro, ma sulla quale l’ex numero 10 avrebbe riflettuto seriamente.
In particolare, sarebbe stata la proposta del Como di Cesc Fàbregas a provocare i maggiori dubbi. Le anticipazioni internazionali sul libro riferiscono che Totti arrivò anche a prepararsi fisicamente, prima di rinunciare definitivamente al ritorno.
Dietro la decisione c’era soprattutto il rapporto con la Roma.
Dopo una carriera interamente legata ai colori giallorossi, indossare un’altra maglia avrebbe significato oltrepassare un confine emotivo che Totti non se l’è sentita di superare.
Dopo il 28 maggio 2017
È proprio da quella data che parte idealmente Oltre.
L’ultima partita di Totti fu Roma-Genoa del 28 maggio 2017 allo Stadio Olimpico. Per l’editore, quella giornata rappresenta il confine fra la parte della sua vita conosciuta da milioni di persone e quella rimasta prevalentemente privata.
Ed è qui che il libro cambia registro.
Non più soltanto gol, derby, scudetti e Nazionale. Totti racconta le difficoltà quotidiane, le preoccupazioni per i tre figli e alcuni dei momenti più dolorosi attraversati dopo il ritiro.
La morte del padre Enzo
Tra questi c’è la perdita del padre Enzo Totti, morto nell’ottobre 2020.
Nel libro il rapporto con il padre occupa uno spazio profondamente personale. La presentazione editoriale parla esplicitamente della perdita di una delle figure di riferimento della vita dell’ex calciatore e delle sofferenze attraversate negli anni successivi al ritiro.
È uno dei passaggi attraverso i quali emerge il Totti più distante dall’immagine pubblica costruita in tanti anni di calcio.
Il campione abituato a giocare davanti a decine di migliaia di persone racconta la vulnerabilità dell’uomo davanti alla perdita di un genitore.
Il Covid e la paura di morire
C’è anche il periodo della pandemia.
Totti racconta la paura provocata dal Covid-19 e, secondo la descrizione dell’editore, arriva ad affrontare apertamente il timore della morte.
Nel volume vengono inoltre ricordati momenti di forte sofferenza psicologica vissuti dopo il ritiro.
È forse questa una delle chiavi più profonde di Oltre: cosa succede a un uomo quando viene meno ciò che per tutta la vita ne ha definito l’identità?
La separazione da Ilary Blasi e il rapporto con i figli
Un altro capitolo inevitabile riguarda la fine del matrimonio con Ilary Blasi.
Totti affronta la separazione dal proprio punto di vista e racconta anche le conseguenze che quella rottura avrebbe avuto sugli equilibri familiari.
Particolare attenzione viene dedicata ai figli e alle difficoltà attraversate in quella fase.
È una parte delicata del racconto perché entra nella sfera privata di una famiglia che negli ultimi anni è stata al centro di una fortissima esposizione mediatica.
Il libro propone naturalmente la versione e i ricordi di Totti, che vanno quindi letti come il suo racconto personale degli avvenimenti.
Noemi Bocchi e una nuova vita
Nel racconto entra poi Noemi Bocchi, la donna con la quale Totti ha costruito una nuova relazione.
La stessa presentazione editoriale di Oltre parla della riscoperta dell’amore dopo l’incontro con Noemi.
Il rapporto viene raccontato attraverso ricordi personali, dall’inizio della relazione alla costruzione della loro quotidianità.
Pochi giorni prima dell’uscita del libro, Totti e Bocchi avevano inoltre ricordato pubblicamente i cinque anni della loro relazione. RaiPlay ha documentato il messaggio social dedicato all’anniversario.
Non è più soltanto “il Capitano”
A quasi dieci anni dall’ultima partita, Francesco Totti prova così a raccontare ciò che normalmente rimane fuori dalla biografia di un campione.
La prima parte della sua vita appartiene ormai alla storia del calcio italiano: la Roma, lo scudetto, il Mondiale del 2006, i gol, gli assist, il numero 10.
Oltre comincia invece quando tutto questo finisce.
E forse è proprio qui il significato del titolo: scoprire chi rimane quando Francesco Totti smette di essere ogni domenica il numero 10 della Roma e deve semplicemente tornare a essere Francesco.
Un uomo che ha conosciuto una popolarità enorme, ma anche il lutto, la paura, la crisi familiare e la necessità di ricominciare.
E che, a 48 anni, per qualche momento ha perfino immaginato di fare la cosa che gli era riuscita meglio di tutte: rimettersi gli scarpini e tornare a giocare a calcio.