Il Parlamento modifica la legge del 2021 sulla tutela dei minori con 139 voti favorevoli e 51 contrari. Restano aperte altre questioni sulla parità dei diritti.
Budapest, 14 ottobre 2026 – Il Parlamento ungherese ha approvato la rimozione delle disposizioni anti-Lgbtq contenute nella legge del 2021 sulla protezione dei minori. Il voto del 13 ottobre, concluso con 139 favorevoli e 51 contrari, segna una significativa inversione rispetto alle restrizioni introdotte durante il governo di Viktor Orbán. È il primo intervento di questa portata da quando Péter Magyar è diventato primo ministro, a maggio.
Che cosa cambia
La riforma elimina il divieto di rappresentare o promuovere la diversità sessuale e di genere nei contenuti accessibili ai minori. La nuova formulazione concentra la tutela degli under 18 sui materiali capaci di danneggiarne gravemente lo sviluppo fisico, intellettuale, emotivo o morale, senza individuare l’orientamento sessuale o l’identità di genere come criteri di esclusione.
Il cambiamento riguarda un principio centrale: la protezione dell’infanzia deve valutare la natura dei contenuti e i loro effetti, evitando di trasformare la presenza delle persone Lgbtq nella società in un elemento da censurare.
Magyar punta sul riavvicinamento europeo
Il governo ha presentato la modifica come un rafforzamento della tutela dei bambini indipendentemente dall’orientamento sessuale. L’Unione europea ha accolto il voto come un segnale di adesione ai valori comuni. Fidesz, il partito di Orbán, si è opposto alla riforma, contestando l’influenza delle pressioni europee.
La decisione assume così anche un significato politico: mostra la volontà della nuova maggioranza di intervenire su una delle norme più controverse della precedente stagione di governo.
Le associazioni: un progresso, ma il percorso continua
Le organizzazioni per i diritti hanno accolto favorevolmente la rimozione delle restrizioni, richiamando però i limiti dell’intervento. Secondo quanto riferisce Folha de S.Paulo, restano altre disposizioni discriminatorie, tra cui quelle sul riconoscimento legale dell’identità di genere e sull’adozione da parte delle coppie dello stesso sesso. La riforma non elimina l’intero sistema di restrizioni accumulato negli anni.
Il voto rappresenta quindi un passo concreto, la cui efficacia dovrà essere verificata nell’applicazione e nel coordinamento con le altre norme.
Tutela dei minori e rispetto delle persone
La protezione dei bambini richiede strumenti contro violenza, sfruttamento e abusi, insieme a informazione adeguata all’età e sostegno alle famiglie. Il rispetto della dignità delle persone contribuisce a questo obiettivo.
La scelta del Parlamento ungherese apre uno spazio per ricostruire un quadro fondato sulla non discriminazione. Il prossimo banco di prova sarà la capacità di tradurre il cambiamento legislativo in condizioni effettive di libertà e uguaglianza.