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Libri: un viaggio tra apparizioni, santoni, guru e cialtroni

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(di Eliana Ruggiero) – Il mondo dell’occulto prospera e non conosce crisi. Un mercato florido che frutta all’anno oltre 8 miliardi di euro. E sembra sempre più inarrestabile. Ogni giorno 30.000 italiani contattano i circa 160.000 santoni e medium per richiedere loro consigli e profezie, riti scaramantici e incantesi, divinazioni e liturgie per il malocchio. Un viaggio interessante tra santoni, guru, veggenti e professionisti del marketing del sacro, lo offre David Murgia nel suo “Il segno di Giona” (Il Pellegrino Edizioni), nel quale raccoglie alcune delle vicende più sconcertanti di questi ultimi tempi, a iniziare dal caso di Padre Pio di Roma alla veggente di Trevignano.
Presidente del Gris, il Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa, nella sua sede della diocesi di Roma, Murgia da anni si occupa di satanismo e mondo dell’occulto con inchieste e reportage giornalistici. Ha incontrato una serie infinita di esperienze del sacro al confine tra verità, illusioni, profezie e persino frodi perpetrate ai danni dei più fragili, fino a essere riconosciuto, con le sue trasmissioni televisive, come uno dei più interessanti “indagatori del mistero”.
Ed è lo stesso autore a spiegare il senso di questo continuo indagare: “Nelle mie inchieste, una volta mi è capitato di conoscere una persona molto particolare. Una donna, di cultura media, che conosceva il ‘veggente giusto per ogni occasione’ lungo tutta la nostra Penisola. Nel senso che lei – così mi raccontava – per ogni tipo di problema sapeva a chi rivolgersi: se si trattava di una questione familiare c’era il guaritore in Umbria; se di salute, la veggente in Calabria; per le difficoltà economiche, poi, ecco il santone in Veneto. E quando le chiedevo se frequentasse anche la propria parrocchia, ridacchiando mi rispondeva che non aveva motivo di andarci, visto che lì non c’era nessuno che le potesse offrire lo stesso”.
“Il segno di Giona” conduce quindi il lettore alla soglia del Mistero, dove ci sono donne e uomini variamente sfiorati dal soprannaturale: alcuni di loro ne sono stati sopraffatti, altri hanno provato a piegare il Cielo ai loro scopi terreni, altri ancora ne hanno portato lacerazioni interiori difficili da rimarginare. Alcuni, tuttavia, hanno corrisposto ai doni che venivano e vengono loro fatti con un’umiltà che lascia commossi. Esistono veggenti cialtroni, indubbiamente, ma ce ne sono altrettanti che permettono a tutti noi di continuare a sperare, grazie alla condivisione che fanno dei loro doni. “Penso che mai come in questi nostri tempi – evidenzia Murgia nelle conclusioni – la religione, con le proprie pratiche e le proprie credenze, fotografi esattamente il cambiamento che stiamo vivendo. In ogni ierofania, in ogni manifestazione del sacro, il bisogno di toccare ed esplorare il soprannaturale, il trascendente, contagia persone di ogni tipo. È l’aspetto che io ho sperimentato sin da bambino, come ho lasciato intuire sin dalle prime pagine di questo libro: la figura del veggente, del santo, del visionario è stata sempre presente nella mia vita. E lo è ancora oggi”.
Per il giornalista, “l’esperienza del soprannaturale è una componente fondamentale nella sfera religiosa. Abbiamo bisogno, per la nostra natura essenzialmente spirituale, di visioni e rivelazioni, di miracoli, di tutto cio che sfida e supera le leggi naturali, così come di estasi, di trance e di rituali sacri. È vero che il cristianesimo si fonda su una persona/Dio che è Gesù Cristo, venuto al mondo per annunciare la Buona Novella: ma è lo stesso Gesù che ha ridato la vista ai ciechi e ha fatto camminare gli storpi. La sfida dei nostri tempi – in un mondo dominato da una visione scientifica e razionale della realtà – è, per la Chiesa e per il singolo cristiano, proprio questa: riportare un po’ di attenzione – e, perche no, anche un po’ di stupore – nei confronti del soprannaturale, così da presentarlo in modo che sia comprensibile e accettabile per persone anche con prospettive diverse, mantenendo al contempo la ricchezza e la profondità delle proprie tradizioni spirituali”.
La Santa Sede, in particolare il Dicastero per la Dottrina della fede oggi ha varato le nuove norme “per discernere su apparizioni e altri fenomeni soprannaturali”. E il libro di Murgia – autore tra l’altro di “Processo a Medjugorje” in cui in anteprima mondiale ha reso pubblici i verbali della Pontificia Commissione d’inchiesta che ha studiato il fenomeno – risulta quindi curioso e interessante. Non solo uno spaccato di esperienze ma soprattutto un utile strumento per comprendere al meglio le molteplici sfaccettature dell’Italia “soprannaturale”. (AGI)
ELI