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Libri: esce “Moneta e promesse”, storie di banchieri di Zannoni

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Fisica, metallica, di carta e oggi digitale. Nel corso dei secoli la moneta ha assunto e continua ad assumere nuove forme per adempiere alla funzione di regolazione degli scambi. La moneta moderna, infatti, è il frutto della complessa e intima relazione tra Stati e banche fatta di scambi di promesse. Interazioni che, in epoche e culture diverse, hanno creato moneta per stati di ogni tipo: democrazie federali, democrazie parlamentari, repubbliche marinare, imperi e regimi rivoluzionari. E’ questo il punto centrale di “Moneta e Promesse”, il nuovo libro di Paolo Zannoni, banchiere internazionale, studioso, presidente di Prada Holding S.p.A. e advisor internazionale per Goldman Sachs. Il saggio, tradotto dalla versione inglese “Money and Promises”, è edito da Rizzoli.
Sette capitoli, per una narrazione che ripercorre 600 anni di storia moderna, esplorando il complesso rapporto che lega banche e istituzioni che, nei diversi regimi politici, hanno sempre scambiato il debito pubblico con quello degli istituti bancari, la moneta. Attraverso un’analisi storico-finanziaria, l’Autore illustra il ruolo delle promesse di pagamento, vera chiave dell’attività bancaria, e il reciproco legame tra clienti e banchieri. Un tentativo di correggere malintesi protratti per anni e fornire una chiave di lettura del presente, in cui le monete nazionali sono ancora debiti sostenuti dalle obbligazioni dei rispettivi clienti.
“Abbiamo assistito numerose volte ad operazioni di salvataggio di banche in crisi da parte dello Stato e, per lungo tempo, tali interventi sono stati fraintesi come il rapporto ad essi sotteso” ha dichiarato Zannoni. “Questo libro, frutto della mia esperienza di banchiere moderno, vuole fornire un nuovo punto di vista per interpretare e comprendere il presente a partire dal passato, che, come si può leggere, non è solo passato” ha concluso Zannoni.(AGI)