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Il modulo lunare giapponese Slim «ha ripreso le operazioni»

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I problemi alle batterie solari del lander Slim (Smart Lander for Investigating Moon) sono stati risolti, come ha spiegato l’agenzia spaziale giapponese
Il Giappone alla conquista della luna, lanciato il primo lander
Il modulo lunare giapponese Slim, che ha effettuato l’allunaggio il 20 gennaio scorso, ha “ripreso le sue operazioni”, come ha annunciato l’agenzia spaziale giapponese Jaxa, spiegando che l’energia elettrica è stata ripristinata a bordo. “Ieri sera siamo riusciti a stabilire la comunicazione con Slim e abbiamo ripreso le operazioni. Abbiamo subito cominciato le osservazioni scientifiche”, ha scritto l’agenzia su X aggiungendo una foto scattata dal modulo che mostra la roccia ribattezzata “Toy Poodle” sul suolo lunare.
I problemi alle batterie solari del lander Slim (Smart Lander for Investigating Moon) (video) sono stati risolti, come ha spiegato l’agenzia spaziale giapponese. Dopo essere l’allunaggio del modulo, l’agenzia aveva dichiarato che i problemi con le batterie solari del veicolo impedivano loro di generare energia. I tecnici avevamo dunque deciso di spegnere la sonda con il 12% di energia residua per consentire una possibile ricarica quando l’esposizione del sole sarebbe cambiata. Il lander ha raggiunto l’obiettivo di atterrare entro 100 metri dal suo bersaglio, toccando terra a 55 metri di distanza, un target considerato altamente più preciso rispetto alla normale zona di atterraggio di precedenti missioni che gli esperti collocano a diversi chilometri. L’atterraggio ha reso il Giappone solo la quinta nazione a compiere il ’soft landing’ sulla superficie lunare, dopo gli Stati Uniti, l’Unione Sovietica, la Cina e India.

Fonte: https://www.ilsole24ore.com/art/il-modulo-lunare-giapponese-slim-ha-ripreso-operazioni