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Fonte @ilgiornaletecnologico

Nel 1958 il Governo degli Stati Uniti crea un istituto di ricerca denominato ARPA (acronimo di Advanced Research Projects Agency) con il compito di cercare soluzioni tecnologiche innovative.

In piena Guerra fredda, l’agenzia ARPA del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti pensò di realizzare una rete di computer per lo scambio di informazioni tra i militari in modo veloce e sicuro. Questo progetto coinvolse anche numerose università americane (e i suoi studenti), nacque ARPAnet.

Nel 1974 comparve lo standard di trasmissione TCP/IP (Transmission Control Protocol/Internet Protocol).

TCP: garantisce che il destinatario riceva correttamente quanto inviato dal mittente, scompone il dato in pacchetti e lo ricompone una volta giunto a destinazione;
IP: indirizza i pacchetti verso la strada corretta per consegnare il messaggio.

Negli anni ottanta, grazie all’avvento dei personal computer, vi fu un grande impulso nella diffusione della rete al di fuori degli ambienti militari e universitari con studenti e “utenti” comuni che iniziarono a scambiarsi informazioni e dati. A causa della necessità di segretezza assoluta a protezione delle proprie informazioni, il governo americano abbandonò il progetto ARPAnet e creò una sua rete: MILNET. Il 1 gennaio 1983 il TCP/IP divenne lo standard di comunicazione di ARPAnet facendo di fatto nascere quella che oggi chiamiamo Internet.

ARPAnet era pensata per scopi militari (statunitensi) e destino ha voluto che invece ne è venuto fuori uno dei più grandi progetti civili di sempre, una rete globale che collega tutta la Terra.