Massimiliano Caiazzo interpreta il cantautore nel film di Nicola Prosatore, uscito il 15 ottobre. Dall’infanzia al concerto del 1981, il racconto della formazione di una voce capace di cambiare la musica italiana.
Prima del successo, un ragazzo alla ricerca della propria strada. È su questa dimensione che si concentra Je so’ pazzo, il film diretto da Nicola Prosatore e interpretato da Massimiliano Caiazzo nei panni di Pino Daniele. Presentata nella sezione Grand Public della ventunesima Festa del Cinema di Roma, la pellicola è arrivata nelle sale il 15 ottobre con 01 Distribution.
L’uscita coinvolge quattrocento cinema: una distribuzione ampia per un’opera che porta sullo schermo gli anni della formazione del musicista napoletano.
Il percorso narrativo parte dall’infanzia e arriva al concerto del 1981 in piazza del Plebiscito. Nel mezzo trovano spazio i legami familiari, le fragilità personali, gli amori e l’affermazione artistica. La musica diventa il filo attraverso cui il protagonista cerca di esprimersi e costruire la propria identità.
Napoli è il luogo da cui nasce questa ricerca: una città di suoni e contraddizioni, nella quale la tradizione partenopea incontra blues e jazz. Il film affronta così le origini di un linguaggio musicale destinato a rendere Pino Daniele riconoscibile ben oltre i confini della sua città.
Per Caiazzo, il ruolo comporta il confronto con un artista ancora profondamente presente nella memoria del pubblico. Accanto a lui figurano, tra gli altri, Mariasole Pollio, Giovanni Ludeno, Giuseppe Brunetti, Leonardo Bianconi e Monica Nappo.
La prospettiva scelta da Prosatore offre soprattutto un racconto di crescita: osservare Pino prima che diventi un simbolo, seguendo il cammino che unisce vicende personali e scoperta della propria voce. Un invito rivolto anche alle generazioni che conoscono le sue canzoni senza aver vissuto gli anni in cui nacquero.