BANCA BASE: Confedercontribuenti ha incontrato il commissario straordinario e i vertici di Banca d’Italia di Catania

BANCA BASE: Confedercontribuenti ha incontrato il commissario straordinario e i vertici di Banca d’Italia di Catania

Come  previsto nella tarda mattinata di oggi si è tenuto  l’incontro tra il commissario straordinario di Banca Base e la delegazione di Confedercontribuenti che si dichiara soddisfatta del confronto. Nel pomeriggio la conferenza stampa affinché non si spengano i riflettori e l’interesse su tale problema.

Roma, 21 marzo 2018 – La delegazione di Confedercontribuenti guidata dal presidente nazionale Carmelo Finocchiaro composta  dal Vice presidente Bruno Viaggio e dagli Avv. Concetta Italia e Alessandro Palermo dell’Ufficio Legale e da Giovanni Mangano in rappresentanza dei correntisti e clienti è stata ricevuta dal Commissario straordinario prof. avv. Antonio Blandini e dai vertici di Banca d’Italia della città etnea.

E’ stato un incontro in cui si è evidenziata la volontà di tutelare il più possibile i correntisti e risparmiatori. – dichiara Carmelo Finocchiaro all’uscita della sede di Banca d’Italia. – La situazione per cui Banca Base è stata commissariata non era rosea con evidenti problemi di liquidità che hanno portato a mettere in pratica l’art. 74 del TUB. Ma abbiamo avuto la sensazione – continua Finocchiaro – che si stia lavorando in maniera determinata per salvare l’Istituto e dunque i risparmi dei clienti. Una mattinata all’insegna di un sereno e chiaro confronto e la certezza che nulla sarà lasciato d’intentato per risollevare le sorti dell’istituto commissariato”.

Oltre alla salute della banca come entità astratta quello che sta più a cuore è lo stato di insolvenza per eventuali rate non pagate durante il blocco, scadenze con il fisco non rispettate o altri impegni importanti presi dalla clientela che non sarebbero stati possibile  onorare.

“Abbiamo fatto presente tale situazione interessando Banca d’Italia a farsi  portavoce presso l’Agenzia delle Entrate di sospendere eventuali provvedimenti di messa in mora. Consigliamo comunque   di comunicare ufficialmente ai debitori, se non lo si è già fatto, dell’impossibilità di onorare temporaneamente  i pagamenti a causa  della sospensione ai sensi dell’articolo 74 del TUB  nei confronti del proprio istituto di credito. – aggiunge Finocchiaro, che concludendo lancia un messaggio di fiducia nei confronti degli organismi della procedura: –  “Oggi si sono mostrati estremamente attenti ai problemi dei correntisti, seppur vincolati nella loro azione dai rigidi parametri previsti dalle norme in vigore”. 

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