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Sugar Tax: Sibeg Coca-Cola, udienza in Corte Costituzionale

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Si è tenuta presso la Corte Costituzionale il 7 febbraio scorso l’udienza per la legittimità dell’art. 1 (commi 661-676) della legge 27 dicembre 2019 n.160, che ha visto l’introduzione in Italia della Sugar Tax, diretta a colpire attraverso lo strumento fiscale le bevande edulcorate, con l’obiettivo di contrastare l’obesità. L’entrata in vigore della nuova tassa è prevista a partire dal 1° luglio 2024. Sibeg Coca-Cola, si legge in una nota, “ha tentato di contrastare con una lunga battaglia messa in campo, al fianco di Assobibe, a favore dei diritti degli imprenditori dell’industria delle bevande gassate e di tutti i consumatori”. “La questione è stata portata all’attenzione della Corte a seguito del rinvio disposto dal TAR Lazio a novembre 2022, resa nei giudizi incardinati dalla nostra azienda e dall’associazione di categoria nazionale Assobibe – spiega Luca Busi, Ad di Sibeg Coca-Cola, azienda catanese rappresentata dal prof. avv. Saverio Sticchi Damiani e dall’avvocato Simone Cadeddu – i profili di illegittimità costituzionale evidenziati dai nostri legali sono stati positivamente apprezzati dal Tar, che ha ritenuto la questione rilevante e non manifestamente infondata, con particolare riguardo alla disparità di trattamento che la Sugar Tax determina tra le bevande contenenti zucchero e gli alimenti che hanno i medesimi edulcoranti, in violazione del principio di eguaglianza tributaria sancito dagli articoli 3 e 53 della Costituzione. Abbiamo fatto di tutto per opporci alla Sugar Tax, ritenendo la vicenda davvero discriminatoria per tutte quelle aziende di bibite che hanno un grande impatto sull’economia italiana e soprattutto su quella siciliana. Siamo davvero fieri di essere arrivati fino alla Corte Costituzionale: ci batteremo con tutti gli strumenti a disposizione per far comprendere quanto iniqua sia questa tassa, nata solo con l’intento di distruggere un settore che crea valore e occupazione”. Durante l’udienza Sibeg Coca-Cola ha insistito sulla fondatezza della tesi difensiva “evidenziando al Collegio – continua Busi – l’estrema illogicità di una normativa che non tassa lo zucchero né prodotti con lo zucchero, ma solo bibite rinfrescanti anche quando prive di zucchero. L’obesità, come evidenziato da molteplici studi scientifici, costituisce infatti un fenomeno complesso, non correlato solo al consumo di bevande analcoliche, che in Italia peraltro ha registrato un calo costante negli ultimi dieci anni. La Sugar Tax non conduce ad alcun risultato sul fronte dell’obesità; mentre invece sappiamo tutti quale sarebbe il danno per lo sviluppo di tutte quelle piccole e medie imprese che da oltre 4 anni attendono di comprendere quale sarà il loro futuro. Una lunga battaglia intrapresa anni fa, attraverso istanze legittime e fondate più volte inoltrate al mondo delle istituzioni. Insistiamo sull’urgenza di una cancellazione definitiva per allentare lo stato di incertezza in cui versa il comparto: una promessa arrivata da più parti, ma rimasta sempre sulla carta”. La decisione della Corte, conclude la nota, si potrà conoscere dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. (AGI)
FAB