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Ryanair: faro Antitrust, compagnia “su portali prezzi +200%”

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L’Antitrust avvia un procedimento per possibile abuso di posizione dominante di natura escludente da parte di Ryanair, prima compagnia in Italia, nel 2022 ha totalizzato 45,7 milioni di passeggeri, pari a un terzo del totale. Il provvedimento, partito a seguito di varie segnalazioni ricevute a partire dallo scorso mese di maggio, ipotizza che Ryanair farebbe leva sulla posizione dominante in cui opera per estendere il proprio potere anche nell’offerta di altri servizi turistici (ad esempio hotel e noleggio auto) ai danni delle agenzie di viaggio – online e offline – e dei clienti che se ne avvalgono per comprare tali servizi.
Prosegue dunque la disputa tra le istituzioni italiane e il vettore low cost, dopo che ad inizio agosto il governo ha varato un provvedimento per frenare il caro voli. Il testo ora verrà modificato, l’esecutivo ha presentato un emendamento al Dl Asset, in discussione al Senato, che prevede l’eliminazione del “riferimento al prezzo massimo”, ovvero il 200% del costo medio, e affida “nuovi e più ampi poteri all’Autorità Garante per la concorrenza” nel monitoraggio della formazione dei prezzi. L’Antitrust, specifica la relazione illustrativa del testo, viene abilitata ad “effettuare la verifica sulla sussistenza di pratiche concordate o di abuso di posizione dominante anche quando l’accordo o il coordinamento derivi dagli algoritmi eventualmente utilizzati”.
La replica di Ryanair: “Accogliamo con favore l’indagine dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che chiarirà ai passeggeri di prenotare direttamente su Ryanair.com per ottenere le tariffe più basse. In questo modo, potremo comunicare direttamente con loro per garantire che effettuino le necessarie dichiarazioni di sicurezza e siano informati di tutti i protocolli di sicurezza e regolamenti, come previsto dalla legge”. Il vettore low cost si dice tuttavia “sorpreso” dal fatto che l’Antitrust italiana “non abbia mostrato interesse per il fatto che i prezzi dei voli Ryanair e dei servizi opzionali sui siti delle agenzie di viaggio online spesso superano i prezzi originali Ryanair.com fino al 200%”. Il procedimento aperto dall’AGCM specifica che Ryanair da un lato sembra ostacolare l’acquisto – da parte delle agenzie – dei biglietti aerei direttamente dal proprio sito, dall’altro consente l’acquisto degli stessi alle sole agenzie tradizionali tramite piattaforma GDS a condizioni che risulterebbero di gran lunga peggiorative in termini di prezzo, di ampiezza dell’offerta e di gestione post vendita del biglietto.

L’istruttoria dell’Antitrust su Ryanair “direi che è un significativo e importante segnale nei confronti di un mercato che ha bisogno della massima trasparenza a tutela di una concorrenza leale tra gli operatori, tra i vettori e soprattutto degli utenti”, commenta il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Che poi specifica: “La norma che il governo ha presentato in parlamento dà maggiori e più significativi poteri all’Antitrust proprio al fine di sgominare il cosiddetto algoritmo, ove questo profilasse gli utenti e creasse dei meccanismi di prezzo distorsivi del mercato”. Il titolare del Mimit ricorda che la norma dà anche “ulteriori poteri all’autorità regolatoria dei trasporti anche per far emergere in piena trasparenza quello che i gestori degli aeroporti destinano alle compagnie: incentivi, sussidi e altre forme di intervento perché c’è bisogno di trasparenza per sviluppare un mercato davvero regolato dalle norme europee e italiane e per tutelare fino in fondo gli utenti”.
Oggi intanto, dopo aver previsto nei giorni scorsi un taglio del 10% delle tratte per le isole, uno dei nodi della contesa con il governo, Ryanair ha annunciato il suo operativo invernale 23/24 per la Sicilia (Catania, Palermo e Trapani), con 5 nuove rotte internazionali oltre a un aumento delle frequenze su altre 15 rotte per city break invernali. (AGI)

MAN