Il 63% mantiene i risparmi liquidi. Anche chi investe cerca soprattutto sicurezza e risorse per realizzare i propri progetti.
Gli italiani continuano a scegliere la prudenza nella gestione del denaro. Secondo i dati della 26ª indagine Acri, realizzata con Ipsos Doxa in occasione della 102ª Giornata mondiale del risparmio e riportati dall’AGI, il 63% mantiene i risparmi liquidi, il 26% ne investe una piccola parte e soltanto l’8% dichiara di averne investito la maggior parte.
Anche tra chi investe, la ricerca del rendimento lascia spazio soprattutto alla protezione e alla preparazione del futuro. Il denaro viene considerato uno strumento per garantire sicurezza e sostenere i progetti di vita.
La liquidità come difesa dall’incertezza
Questi risultati possono essere letti come il segnale di un bisogno di protezione. Avere denaro disponibile consente di affrontare una spesa imprevista, una difficoltà familiare o un cambiamento lavorativo senza dover ricorrere immediatamente al credito.
Sarebbe però sbagliato confondere la disponibilità di risparmi con un benessere diffuso: le percentuali sulle scelte di impiego del denaro, da sole, non indicano quanto le famiglie possiedano né quante riescano ad accantonare somme sufficienti.
La prudenza ha inoltre un costo potenziale: quando i prezzi aumentano, il denaro mantenuto senza una remunerazione adeguata perde progressivamente potere d’acquisto. La sicurezza della disponibilità immediata deve quindi confrontarsi con la capacità dei risparmi di conservare valore nel tempo.
La fiducia non nasce dalle campagne commerciali
Il nodo riguarda anche la qualità del rapporto tra cittadini e sistema finanziario. Per favorire scelte consapevoli servono prodotti comprensibili, costi trasparenti e consulenza attenta alle esigenze delle persone. Spingere a investire senza considerare necessità, tempi e capacità di sostenere eventuali perdite può compromettere proprio quella sicurezza che i risparmiatori cercano.
Anche la politica deve interrogarsi sulla domanda di protezione che emerge dall’indagine. Stabilità del lavoro, servizi pubblici affidabili e regole prevedibili possono contribuire a rendere meno incerto il futuro.
Il risparmio è una risorsa per il Paese, ma prima ancora è il frutto del lavoro delle persone. Perché possa sostenere progetti e attività produttive, occorre costruire condizioni di fiducia: chiedere alle famiglie di assumersi più rischi non basta.
Fonte: dati dell’indagine Acri–Ipsos Doxa riportati nel lancio AGI fornito.