Asportato il lobo inferiore del polmone destro. Il Vaticano riferisce che l’operazione si è conclusa senza complicazioni e che il Papa ha trascorso una notte tranquilla.
Papa Leone XIV ha superato l’intervento chirurgico eseguito il 13 ottobre al Policlinico Gemelli di Roma. L’équipe medica ha rimosso il lobo inferiore del polmone destro; l’esame istologico effettuato durante l’operazione ha confermato la diagnosi di adenocarcinoma polmonare, già sospettata sulla base degli accertamenti precedenti.
Secondo il bollettino riportato da Vatican News, la procedura è durata circa 90 minuti ed è stata condotta con tecnica videoassistita. L’intervento si è concluso positivamente, senza complicazioni. Il Pontefice si è risvegliato regolarmente ed è tornato nella propria stanza dopo un breve periodo di osservazione.
La prima notte e la convalescenza
La Santa Sede ha comunicato che il Papa ha trascorso una notte tranquilla. A guidare l’intervento è stato il chirurgo toracico Stefano Margaritora. Per favorire il recupero, le udienze pubbliche sono state cancellate fino al 20 ottobre; la degenza prevista è di circa una settimana.
Il Pontefice aveva annunciato personalmente la necessità dell’operazione, spiegando che i controlli avevano individuato un nodulo ben localizzato e in una fase molto iniziale. Una comunicazione che aveva portato i fedeli a seguire con particolare attenzione il ricovero.
Gli esami chiariranno i passi successivi
L’esito favorevole dell’operazione rappresenta un primo passaggio. La valutazione clinica completa dipenderà però dagli esami definitivi sui tessuti e sui linfonodi, necessari per precisare l’estensione della malattia e stabilire se siano indicate ulteriori terapie.
Al momento, quindi, non è possibile considerare già escluso il ricorso a trattamenti oncologici aggiuntivi. Saranno i risultati degli accertamenti e le valutazioni dell’équipe curante a definire il percorso successivo.
Il viaggio in America Latina resta da valutare
La convalescenza introduce un’incognita sul viaggio apostolico programmato dal 6 al 17 novembre in Uruguay, Argentina e Perù. L’itinerario annunciato dalla Santa Sede comprende dieci città, tra cui Montevideo, Buenos Aires, Lima e Chiclayo.
Dopo l’intervento, la possibilità di rispettare il programma resta incerta. Le condizioni del Pontefice e l’andamento del recupero saranno determinanti per le decisioni sugli impegni delle prossime settimane. Per ora, la priorità è il decorso postoperatorio, accompagnato dall’attesa degli aggiornamenti ufficiali.