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Legge di Bilancio 2024, i soldi non ci sono: governo in difficoltà, ecco cosa salta

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Legge di Bilancio 2024, lavori “in alto mare”: i soldi sono pochi e al momento non ci sarebbero le coperture anche per i pochi provvedimenti che Meloni vuole inserire.

Come sarà la legge di Bilancio 2024? Poco ambiziosa e all’insegna del risparmio visto che il prossimo anno potrebbe essere plumbeo per quanto riguarda i conti pubblici. Non la migliore prospettiva per i partiti di governo – a giugno si voterà per le elezioni europee – e soprattutto per gli italiani, ammaliati un anno fa da una ridda di promesse elettorali e ora sedati da una ridondante nenia decantata da buona parte dei media mainstream.

Giancarlo Giorgetti e Giorgia Meloni stanno avendo il buon senso di non negare l’innegabile: spostando il timing delle promesse fatte in sede di campagna elettorale al termine di questa legislatura, quindi al 2027, la premier e il titolare del Mef più volte di recente hanno ribadito che non ci saranno spese folli in questa legge di Bilancio.

Le richieste pervenute a Palazzo Tesoro da parte dei vari ministeri ammonterebbero a 40 miliardi, una cifra però che viene ritenuta fuori dalle attuali portati delle claudicanti casse statali, fiaccate anche da un buco di bilancio che nel 2023 ammonterebbe a 16 miliardi: per Giorgetti la colpa sarebbe dell’aumento dei tassi di interesse e del Superbonus.

A voler essere ottimisti, la legge di Bilancio 2024 avrà una potenza di fuoco di 30 miliardi ma, visto il rallentamento generale della nostra economia e l’incombere del ritorno del Patto di Stabilità, i cordoni della spesa potrebbero ulteriormente stringersi.

24I conti della legge di Bilancio 2024

Per fare con maggiore precisione i conti in tasca alla legge di Bilancio 2024 si dovrà aspettare ancora qualche giorno: entro il 27 settembre infatti il governo dovrà presentare la NaDef dove verranno indicati i parametri della manovra. Nonostante la scadenza vicina, il ministro Giorgetti ha ammesso che i lavori sono “in alto mare”.

Se le misure da voler inserire nella legge di Bilancio abbondano, a latitare invece sarebbero le coperture: senza delle voci di entrata credibili, Bruxelles potrebbe chiederci delle modifiche e, un ennesimo scontro con Palazzo Berlaymont, potrebbe essere la pietra tombale per le nostre richieste – migranti, modifica del Patto di Stabilità e del Pnrr – avanzate in sede comunitaria.

Al momento le coperture attendibili della legge di Bilancio 2024 sono i 4 miliardi del ritocco del deficit dal 3,5 al 3,7%, i 3 miliardi del concordato preventivo e gli 1,5 miliardi dei tagli nei vari ministeri.

Risorse fresche dovrebbero arrivare dal maggiore incasso Iva derivante dal caro benzina, mentre la tassa sugli extra profitti delle banche, che inizialmente doveva portare in cassa 3 miliardi, appare essere destinata a finire lungo in binario morto o a essere fortemente ridimensionata.

A voler essere generosi, al momento la legge di Bilancio avrebbe coperture certe per 10 miliardi a fronte di una ipotesi di spesa di 30 miliardi. Trovare questi soldi senza aumentare le tasse oppure operare tagli draconiani alla spesa pubblica, sarà un’impresa più che ardua.

Cosa non ci sarà nella legge di Bilancio 2024

Guardando tutta la serie di impegnative ed esose promesse contenute nel programma elettorale del centrodestra, in vista della legge di Bilancio 2024 è più semplice elencare cosa potrebbe trovare spazio nel testo.

La certezza è la proroga del taglio del cuneo fiscale già in atto e che costerà 9 miliardi. L’accorpamento delle prime due aliquote per una sorta di abbozzo della riforma fiscale avrà un impatto invece di 2 miliardi.

Ci sono poi le spese indifferibili (6 miliardi), diverse altre misure da rifinanziare (2 miliardi) e i vari rinnovi dei contratti nel pubblico (2 miliardi). Per la famiglia così dovrebbero essere destinati 4 miliardi e per la sanità 2 miliardi.

“Per questa legge di Bilancio – ha dichiarato Giorgia Meloni alla trasmissione Dritto e Rovescio – abbiamo quattro grandi priorità: sostenere i redditi bassi; le pensioni, mi piacerebbe dare un segnale sulle pensioni più basse; famiglia e natalità; sanità, che è una grande priorità per l’Italia. Stiamo lavorando per abbassare i tempi delle liste d’attesa che sono oggettivamente troppo lunghi. Il taglio del cuneo fiscale è da confermare per tutto il 2024 e spero di fare anche qualcosa di più. Sto pensando a un piano imponente di borse di studio per studenti meritevoli, da accompagnare sin da quando sono molto giovani. Servono borse di studio cospicue per andare avanti. Un modello quindi completamente diverso”.

Per le grandi riforme come la flat tax o il pieno superamento della legge Fornero, ci sarà invece da aspettare: l’impegno è di portarle a termine entro la fine della legislatura, ma con l’Italia a rischio procedura d’infrazione nel 2024 – siamo l’unico Paese comunitario a superare abbondantemente i due parametri del Patto di Stabilità – di certezze ce ne sono ben poche.

 

Di Alessandro Cipolla – fonte: https://www.money.it/


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