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Crociere: in 2024 oltre 14 mln crocieristi in Italia

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Quasi 2.000 partecipanti, 150 speaker, 120 stand, 180 aziende espositrici, 220 manager delle compagnie crocieristiche tra cui 80 buyers. Sono i numeri della CLIA Cruise Week, la settimana europea della crociera organizzata da CLIA in collaborazione con Regione Liguria, Comune di Genova, Autorità Portuale del Mar Ligure Occidentale e Camera di Commercio di Genova, che si sta svolgendo al Padiglione Jean Nouvel della Fiera di Genova. Una grande fiera della crocieristica dove, per la prima volta, sono riuniti ministri italiani e stranieri, i CEO di tutte le principali compagnie, istituzioni e autorità internazionali, stakeholder del comparto, della cantieristica e centinaia di fornitori proprio nel momento in cui il settore può guardare con ottimismo al futuro. Secondo CLIA, nel 2024 in Italia si potrebbe superare quota 14 milioni di passeggeri movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti), il che conferma il Belpaese come principale meta europea di destinazione. Inoltre, i 60 porti crocieristici della penisola registreranno oltre 5.200 approdi. L’Italia è anche il principale beneficiario dal punto di vista economico del comparto crocieristico. Nel 2022 il settore ha generato in Europa 56,4 miliardi di euro, di cui 15,6 miliardi nel nostro Paese. Un elemento confermato se si guarda agli investimenti delle compagnie che nei prossimi 5 anni spenderanno 34 miliardi di euro per il varo di 55 nuove navi. Il 98% di questi investimenti avverrà in Europa (per 52 navi, pari a investimenti delle compagnie di 33,1 miliardi), contribuendo in misura significativa allo sviluppo economico del Vecchio continente, dove inoltre esiste una filiera industriale legata alle crociere particolarmente estesa. In particolare, da qui al 2028 i cantieri italiani costruiranno la metà delle navi da crociera del mondo, per un investimento complessivo di circa 20 miliardi. Considerato che la costruzione di una nave ha un moltiplicatore di 4,5 volte, per l’Italia si parla di una ricaduta economica totale superiore agli 80 miliardi. (AGI)
GE4/CAR