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Bombe russe su Odessa, sfiorata auto Zelensky

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Bombe russe su Odessa mentre in città era in corso la visita del presidente ucraino Volodymyr Zelensky insieme al premier greco Kyriakos Mitsotakis. Le esplosioni, che hanno causato cinque morti, sono state segnalate a meno di 200 metri dal convoglio di auto che trasportava i due leader. Subito dopo le esplosioni, il convoglio greco ha deviato dal percorso previsto seguendo le istruzioni delle autorita’ ucraine, affermano fonti di stampa di Atene. Secondo il corrispondente dell’emittente pubblica greca ERT a Odessa, durante l’incontro e’ stato segnalato anche un attacco con missili balistici in citta’, che ha fatto suonare le sirene e attivato la difesa aerea. La citta’ portuale nel sud-ovest dell’Ucraina era stata oggetto di un altro attacco aereo sabato. L’allarme aereo nell’oblast di Odessa è stato annunciato alle 10,40 di questa mattina, seguito da una potente esplosione. Alle 10,45, l’Aeronautica Militare ha segnalato la minaccia dell’uso di missili balistici nelle aree in cui suonava una sirena antiaerea. “Abbiamo sentito il suono delle sirene della contraerea e delle esplosioni molto vicino a noi, non abbiamo avuto il tempo di ripararci”, ha detto Mitsotakis dopo il bombardamento, che ha definito “un’esperienza impressionante”.
Il portavoce della Marina ucraina, Dmytro Pletenchuk, in un commento a Ukrainska Pravda ha detto che “il nemico ha preso di mira le infrastrutture portuali della citta’. Cinque persone sono state uccise. Le indagini sono in corso e tutte le circostanze relative a un altro crimine di guerra commesso dalla Federazione Russa sono state accertate”.
La Russia ha rivendicato l’attacco e il ministero della Difesa di Mosca ha dichiarato che l’operazione ha preso di mira un “hangar in una zona portuale di Odessa in cui venivano preparati droni marini per l’uso in combattimento da parte delle forze armate ucraine”.
L’attacco a Odessa è stato condannato dall’Unione europea come “un altro segno delle tattiche codarde della Russia nella sua guerra di aggressione contro l’Ucraina. E’ riprovevole e addirittura al di sotto delle regole del Cremlino. Il pieno sostegno dell’Ue all’Ucraina e al suo popolo coraggioso non vacillera’”, ha detto il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. “Nessuno e’ intimidito da questo nuovo tentativo di terrorismo, certamente non i due leader sul campo ne’ il coraggioso popolo ucraino. Piu’ che mai, siamo al fianco dell’Ucraina”, ha aggiunto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
Diventa un caso intanto l’invito del presidente Usa, Joe Biden alla moglie di Zelensky e alla vedova dell’oppositore russo, Alexei Navalny, a partecipare al discorso sullo Stato dell’Unione che il capo della Casa Bianca pronuncerà domani. L’idea del “protocollo” era che la moglie di Zelensky fosse seduta in prima fila con la first lady Jill Biden e la vedova di Navalny, Yulia, secondo quanto riferisce il Washington Post. Ma sia Olena Zelenska che Yulia Navalnya hanno declinato l’invito di Washington. Da quanto risulta l’invito a Navalnaya ha creato imbarazzo a Kiev: nonostante il dissidente morto in Siberia il 16 febbraio fosse il simbolo dell’opposizione a Vladimir Putin, in passato da nazionalista aveva sostenuto l’annessione della Crimea da parte di Mosca nel 2014. Navalny aveva poi corretto in parte la sua posizione e si era detto contrario all’invasione del 2022, ma molti ucraini non hanno dimenticato le sue posizioni nazionaliste. (AGI)
MGM