Nuova notte di bombardamenti sull’Ucraina, con la Russia che ha lanciato un massiccio attacco contro diverse regioni del Paese. A riferirlo è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo cui l’offensiva ha avuto come obiettivo principale le infrastrutture energetiche, ma ha coinvolto anche strutture civili.
La zona maggiormente colpita è quella di Kyiv, dove sono stati registrati danni a edifici residenziali, a una struttura sanitaria, a una scuola e a una stazione della metropolitana. Secondo Zelensky, nell’attacco sono stati utilizzati 16 missili balistici e oltre 200 droni, con raid che hanno interessato anche altre regioni del Paese.
Il presidente ucraino ha denunciato inoltre l’assenza di un preavviso da parte dei Paesi alleati. Secondo Zelensky, Kyiv non avrebbe ricevuto informazioni preventive sull’imminente attacco, nonostante la crescente intensità degli attacchi russi contro le infrastrutture energetiche.
Ed è proprio il sistema energetico a essere nuovamente al centro dell’offensiva. Più di dieci impianti energetici sarebbero stati danneggiati e circa 550 mila famiglie sono rimaste senza elettricità. Un problema particolarmente grave con l’avvicinarsi della stagione fredda, quando la disponibilità di energia diventa essenziale non soltanto per le abitazioni, ma anche per ospedali, servizi pubblici e attività produttive.
Gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine rappresentano ormai uno degli aspetti ricorrenti del conflitto. L’Unione europea ha più volte denunciato il danneggiamento sistematico di impianti civili e ha predisposto aiuti e generatori di emergenza per consentire all’Ucraina di mantenere attivi i servizi essenziali.
La nuova offensiva arriva mentre sul piano diplomatico rimane incerto il percorso verso una possibile tregua. Kyiv continua a chiedere maggiori sistemi di difesa aerea e un sostegno più forte da parte degli alleati, mentre gli attacchi russi sembrano puntare ancora una volta a mettere sotto pressione la popolazione e il sistema energetico del Paese.
La guerra, dunque, continua a colpire duramente l’Ucraina proprio mentre si cerca una strada diplomatica per fermare il conflitto. E con l’inverno alle porte, la sicurezza della rete energetica torna a essere una delle principali emergenze per milioni di cittadini ucraini.