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Tra gli evasi di Gilboa arrestati c'è anche Zakaria Zubeidi

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AGI – Zakaria Zubeidi, l’ex comandante delle Brigate dei Martiri di Al Aqsa, evaso lunedì dalla prigione insieme ad altri cinque detenuti palestinesi, è stato catturato stamattina dalla polizia israeliana. Con lui, anche Mahmoud Ardah (o al-Arida), mentre qualche ora prima gli agenti avevano catturato altri due evasi dal carcere israeliano di Gilboa, Yakoub Mohammed Qadri e Mahmoud Abdullah Ardah (o al-Arida), ritenuto la mente dell’evasione.

Due ancora i ricercati, Munadil Nafayat e Iham Kahamji. Secondo le prime informazioni, Zubeidi e Ardah sono stati trovati in un parcheggio utilizzato da camionisti a Umm el-Ghanam, un villaggio arabo israeliano ai piedi del monte Tabor, nel Nord del Paese.

L’ex comandante del braccio armato di al-Fatah ha tentato invano una breve fuga, secondo alcuni media. I due erano nascosti sotto le ruote di un camion e sarebbero stati notati nelle ore precedenti anche da alcuni locali che hanno informato la polizia. Un elicottero e un drone hanno sorvolato il luogo dell’arresto per diverse ore, prima dell’operazione che ha portato alla cattura. I latitanti sono stati catturati dall’Unità antiterrorismo della polizia e dagli inseguitori dell’esercito israeliano dell’unità di riserva di Mirol. ù

L’unità, che si è formata in seguito al rapimento e all’omicidio di tre adolescenti israeliani nel 2014, è riuscita ad identificare le impronte dei fuggitivi oltre a un pacchetto di sigarette e una lattina di soda. L’annuncio dell’arresto è arrivato dopo un incontro all’alba tra il premier israelianoo, Naftali Bennett e i vertici militari e di polizia del Nord del Paese, dove da giorni si concentravano le ricerche. Da quando lunedì mattina i sei sono riusciti a scappare dal carcere di Gilboa, utilizzando un cunicolo scavato sotto il lavandino della loro cella e sfruttando un sistema di sicurezza della prigione non all’altezza, le ricerche si sono concentrate nell’area a maggioranza araba e in alcune città della Cisgiordania, come a Jenin.

Poche ore prima, nella rete degli agenti erano caduti a Nazareth, città del Nord a maggioranza araba, altri due evasi, tra i quali l’organizzatore della fuga rocambolesca. La polizia ha riferito di essere stata informata dai residenti che hanno notato due uomini che rovistavano nei cassonetti della spazzatura, apparentemente alla ricerca di cibo. Dopo gli arresti, i due sono stati trasferiti allo Shin Bet per essere interrogati. Al-Arida, considerato un membro di spicco della Jihad islamica, è stato condannato all’ergastolo per attività terroristiche, inclusi attacchi in cui sono stati uccisi soldati. Anche Qadiri, anch’egli membro della Jihad islamica, stava scontando l’ergastolo per atti di terrorismo compreso l’omicidio di un israeliano nel 2004. Secondo quanto riferito, entrambi gli uomini sarebbero stati coinvolti in un altro tentativo di evasione da Gilboa nel 2014.

La fuga dei sei era stata salutata sia da Hamas che da molti gruppi di Gaza e di Cisgiordania, compresa Fatah, come una vittoria e i sei celebrati come eroi. Da Gaza sono stati lanciati verso Israele un razzo e alcuni palloni incendiari, mentre a Jenin sono stati uditi colpi di arma da fuoco e diverse proteste sono esplose nei giorni scorsi nelle città palestinesi dopo i raid dell’esercito israeliano contro amici e famigliari degli evasi.

Zakaria Zubeidi è un ex comandante di Fatah responsabile di molteplici attacchi terroristici e di molte morti israeliane. È stato arrestato l’ultima volta dallo Shin Bet nel 2019 in seguito a informazioni di intelligence secondo cui stava pianificando un grave attacco in Cisgiordania e per due sparatorie contro autobus israeliani in Cisgiordania vicino a Beit El e Psagot.

Una volta era considerato un “simbolo dell’Intifada”, era stato a capo delle Brigate di Al Aqsa, aveva ottenuto l’amnistia del governo israeliano, poi revocata, ed è avversato anche dal governo palestinese che da quello palestinese. Ha anche diretto il Freedom Theatre che si trova nel campo profughi di Jenin.

Source: agi


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