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FMI, allarme rosso per l’Italia: crolla il PIL ma la politica non dà risposte

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Sarà l’Italia secondo il Word Economic Outlook, ovvero il rapporto stilato dal Fondo Monetario Internazionale, a pagare più a caro prezzo la crisi economica causata dall’emergenza Coronavirus. Le stime dell’analisi resa nota in questi giorni, addirittura, dipingono uno scenario ben peggiore rispetto a quelle che, lo stesso FMI, aveva immaginato nel rapporto di aprile.

I dati fanno rabbrividire e prevedono che, il nostro paese, subirà un calo del PIL del 12,8% nel 2020 e del 6,3% nell’anno succesivo. Preoccupa anche l’andamento dei conti pubblici e il rapporto tra deficit e Prodotto Interno Lordo: quest’anno, sempre secondo le stime FMI, risulterà pari al 12,7%, nel 2021 si attesterà invece al 7%. Una fase negativa che, ovviamente, riguarda tutto il mondo ma che, in determinati paesi, avrà effetti più gravi e più duraturi. I dati rigurdanti l’Italia, infatti, sono ahi noi peggiori rispetto alle medie continentali e globali e risultano ancora più drammatici in funzione della situazione, sicuramente non rosea, della nostra economia anche prima del Covid e della conseguente serrata.

Nonostante questo, però, la risposta della politica italiana, sia essa di governo o di opposizione, è certamente inedeguata. Da una parte un esecutivo che crede di aver trovato la panacea di tutti i mali nella passerella degli Stati Generali, la cui azione minaccia di essere bloccata da liti e scazzottate interne, che non sembra all’altezza dell’importante negoziato in Europa, che rischia di passare alla storia per gli annunci rimasti lettera morta; dall’altra un’opposizione che, a dispetto degli annunci, non è poi così unita, che non ispira maggiore fiducia rispetto all’attuale governo, che non sembra in grado di fornire una seria proposta alternativa. Sullo sfondo una nazione vittima dei suoi atavici mali: una burocrazia asfissiante, un sistema incapace di stare al passo con il paese che produce, velenose sacche di clientilismo e corruzione. Come sempre a pagare  il conto saranno cittadini, famiglie, contribuenti e imprese, saranno le migliori forze della nostra Italia… Siamo al punto di non ritorno, la crisi post Covid mette tutti di fronte ad un bivio: o si cambia o si muore.

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