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Macron pronto a “aprire dibattito” su difesa europea con atomica

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Il presidente francese Emmanuel Macron si è detto pronto ad “aprire il dibattito” su una difesa europea che includa anche le armi nucleari, in un’intervista ai giovani europei pubblicata stasera dal gruppo di giornali Ebra. “Sono favorevole ad aprire questo dibattito, che deve includere la difesa missilistica, le armi a lungo raggio, le armi nucleari per chi le ha o per chi ha armi nucleari americane sul proprio territorio. Mettiamo tutto sul tavolo e guardiamo a ciò che ci protegge davvero in modo credibile”, ha detto il capo di Stato, aggiungendo che la Francia manterrà “la sua specificità ma è pronta a contribuire maggiormente alla difesa del suolo europeo”.
Dopo la Brexit e l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, la Francia è l’unico degli Stati membri a disporre di un deterrente nucleare. Nel suo discorso sull’Europa giovedì alla Sorbona, il presidente francese ha chiesto una “Europa potente” e la creazione di una difesa europea “credibile” a fianco della Nato e di fronte alla Russia, che è diventata una minaccia molto più grande dopo la sua invasione dell’Ucraina nel febbraio 2022. “Questo può significare dispiegare scudi antimissile, ma dobbiamo essere sicuri che blocchino tutti i missili e scoraggino l’uso di armi nucleari”, ha spiegato Macron nell’intervista pubblicata sabato dai giornali della Francia orientale. L’intervista è stata condotta ieri durante una visita a Strasburgo.
“Essere credibili significa anche avere missili a lungo raggio per scoraggiare i russi. E poi ci sono le armi nucleari: la dottrina francese prevede che possiamo usarle quando i nostri interessi vitali sono minacciati. Ho già detto che c’è una dimensione europea in questi interessi vitali, senza entrare nei dettagli, perché questo deterrente contribuirebbe alla credibilità della difesa europea”, ha aggiunto. La costruzione di un sistema di difesa europeo è da tempo un obiettivo della Francia, che si è spesso scontrata con la riluttanza dei suoi partner, che consideravano l’ombrello della Nato più sicuro. Ma l’invasione dell’Ucraina e il possibile ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca stanno riaccendendo il dibattito sull’autonomia europea in materia di difesa. (AGI)
RED