A Bologna macchinari, manifesti e bozzetti ripercorrono la storia dell’azienda e dei suoi marchi. Un viaggio nella pubblicità che ha accompagnato la vita quotidiana degli italiani.
Una scatola di lucido per scarpe, un manifesto, un macchinario d’epoca: oggetti nati per produrre e vendere diventano documenti di storia industriale e culturale. È il percorso proposto dal Museo Deisa Ebano, inaugurato il 16 ottobre nella sede aziendale di via Edoardo Collamarini 27, a Bologna.
L’apertura celebra un anniversario con una scoperta d’archivio. Sebbene la memoria aziendale indicasse il 1926 come anno di fondazione, la ricerca storica ha individuato le prime testimonianze scritte nel 1922: il percorso dell’impresa raggiunge quindi i 104 anni. Il volume dedicato alla storia, ai bozzetti e ai manifesti dell’azienda documenta questa retrodatazione.
Il museo raccoglie oltre trecento pezzi, tra strumenti produttivi, macchinari anteriori alla guerra e materiali pubblicitari. Spiccano anche due automezzi promozionali del 1956 e del 1970, testimonianze di un modo di portare i marchi nelle piazze e sulle strade italiane.
Accanto alla produzione emerge il lavoro creativo che ha costruito l’identità commerciale dell’impresa. Bozzetti, confezioni e manifesti raccontano l’evoluzione del gusto e dei linguaggi della comunicazione. Tra i protagonisti figura il grafico bolognese Giovanni Mingozzi, che contribuì all’immaginario del marchio Ebano con figure diventate riconoscibili al grande pubblico.
Il percorso attraversa nomi entrati nelle case degli italiani, da Ebano a Zig Zag, da Voilà ad Aquila fino a Calzanetto. La loro storia permette di osservare insieme trasformazioni dei consumi, innovazione dei prodotti e cambiamenti della pubblicità.
La scelta di collocare il museo dentro la fabbrica mantiene un legame diretto tra memoria e attività presente. Per Bologna è un’occasione per conoscere un patrimonio in cui competenze tecniche e invenzione artistica hanno lavorato fianco a fianco: una parte della cultura materiale italiana conservata attraverso gli oggetti di ogni giorno.