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Scuole virtuose. L’esempio del “Corbino” di Partinico

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Innovazione tecnologica, rispetto dell’ambiente e coscienza etica: una scuola che prepara ragazze e ragazzi alla continuità culturale dell’uomo nei secoli, in una moderna visione cosmopolita dell’essere e dell’abitare il mondo. L’anno 2021 si è concluso con un bilancio assai positivo, che fa ben sperare sul futuro del sistema scolastico italiano

 di Anna La Mattina

 Di sicuro ci saranno migliaia di scuole, in tutto il territorio nazionale, che si spendono ogni giorno, nel faticoso lavoro di formare i giovani ai valori edificanti per l’umanità, presente e futura, ma a me piace oggi raccontare di un istituto che conosco, perché lo vivo: l’Istituto di Istruzione Superiore “Orso Mario Corbino” di Partinico, nella provincia di Palermo.

Una scuola che prepara ragazze e ragazzi, alla continuità culturale dell’uomo nei secoli, in una moderna visione cosmopolita dell’essere e dell’abitare il mondo, dalla innovazione tecnologica, che interpreta la più attuale sapienza tecno-scientifica della modernità, in accordo con le nuove esigenze per salvare il pianeta dalla catastrofe, alla promozione della più raffinata tradizione artigianale del “Made in Italy”, per il quale noi italiani siamo conosciuti nel mondo.

Tutto questo, grazie all’impegno infaticabile dei docenti del Corbino, ma anche e soprattutto, grazie alla visione di ampio respiro della Dirigente scolastica, la Professoressa Francesca Adamo, che, con amore e professionalità, non si stanca mai di ricercare nuove soluzioni e nuovi indirizzi da proporre e da consegnare nelle mani dei componenti dell’Istituto (famiglie, docenti, studenti e collaboratori ATA), con ogni possibile soluzione, che faccia dell’Istituto Corbino un centro di ricerca e di attuazione di nuove metodologie e nuovi indirizzi formativi, affinché un istituto professionale, erroneamente pensato per “studenti di serie B” (in altre parole, quelli non tagliati per lo studio) ad un vero Politecnico, ad un “Liceo Professionale”, dove si insegni a sviluppare sia l’intelligenza pratica (volta all’acquisizione tecnico-scientifica e della sperimentazione), che l’intelligenza speculativa, per lo sviluppo del pensiero critico, basato sulla conoscenza della cultura da tramandare, tradizionalmente appannaggio dei licei. Insomma, l’ambizione è grande e giusta: il Corbino vuole formare uomini e donne completi, capaci di professionalità, ma anche di umanità alta.

Vediamo, nel concreto, cosa è stato fatto quest’anno e cosa ancora è in corso di svolgimento.

Da settembre a Novembre 2021, due classi dell’indirizzo professionale ed una dell’indirizzo tecnico industriale, hanno partecipato ad un edificante progetto contro la violenza sulle donne, come preparazione alla commemorazione della giornata, dedicata al tema, del 25 novembre, nel corso della quale i nostri ragazzi sono stati annoverati tra le cinque scuole premiate, a livello nazionale, con un lavoro svolto, nell’ambito della mostra organizzata dall’UDI Nazionale (Unione Donne d’Italia), insieme al dipartimento per le Pari Opportunità, della PCDM. Il lavoro svolto è consistito nella elaborazione di un fumetto che narra la storia di violenza subita da Franca Viola, una ragazza siciliana di Alcamo (TP), nel 1965, prima donna italiana a rifiutare il “matrimonio riparatore”, come “cifra” di rimborso, per la violenza subita, causando l’arresto del suo abusatore e degli aguzzini che lo hanno aiutato nell’impresa del rapimento.

I ragazzi hanno fatto propria questa storia, narrandola con un linguaggio semplice, in maniera quasi del tutto autonoma e con il minimo aiuto da parte dei docenti. Il tutto è culminato con una toccante e significativa giornata del 25 Novembre, per la quale hanno allestito, di propria mano, una panchina rossa, nella quale tutta la scuola, quel giorno, ha deposto significativamente un fiore rosso. Dopo di ciò hanno ricevuto il premio dell’UDI, dalle mani della Professoressa Daniela Dioguardi, Presidente Dell’UDI Palermo e componente del comitato della mostra denominata “Oltre Dafne, fermare Apollo”.

Altra Impresa importante, portata a termine dagli studenti e dai docenti del settore tecno-professionale, è la creazione di una “macchina” per il riciclo della plastica, che viene convertita, in maniera assolutamente creativa, in pezzi per la decorazione delle città, dei luoghi condivisi, come piastrelle, panchine per l’arredo urbano e tanto altro. L’Operazione denominata “Precious plastic, è sostenuta dalla Fondazione con il Sud e coinvolge i comuni della provincia di Palermo, di Montelepre, Balestrate, Giardinello, San Cipirello, San Giuseppe Jato e Partinico, per creare una comunità di cittadini attivi nella tutela ambientale.

Come da rilasciata intervista della D.S. Prof.ssa Adamo, ad una TV locale, il progetto risponde perfettamente alle direttive della 107/2015 (la cosiddetta legge sulla Buona scuola), che prevede le istituzioni scolastiche aperte al territorio, con attività finalizzate alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente, in linea anche con le direttive stabilite dall’ONU, attraverso l’Agenda 2030.

Per quanto riguarda la riscoperta e la promozione, dell’arte del “Made in Italy”, nonché della sua continuità, attraverso le generazioni, l’Istituto Corbino di Partinico, da sempre, possiede al suo interno un corso specifico di moda, abiti e accessori, denominato appunto “Abbigliamento e moda – Made in Italy”. Inoltre, è di recente introduzione, un corso di studi per Artigiani di oro e preziosi; anche questo settore fa riferimento alla migliore tradizione del Made in Italy, e alla migliore tradizione orafa siciliana.

A questo punto cos’altro aggiungere…? Tanti in bocca al lupo all’IIS Corbino di Partinico, sperando che altri istituti siciliani possano seguirne l’esempio, con tantissimi auguri per un anno 2022 strepitoso, ricco di opportunità per i giovani e per il rilancio della nostra economia, attraverso la vera buona scuola che prepari al futuro le nuove generazioni!