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Usura: Milano, arrestati dalla Polizia coniugi peruviani

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La polizia di Stato di Milano ha arrestato in flagranza di reato due cittadini peruviani, un uomo di 37 anni e una donna di 58 anni con le accuse per estorsione in concorso ai danni di una donna loro connazionale. L’indagine del commissariato Monforte Vittoria, diretto da Manfredi Fava, è scattata dalla denuncia della vittima che ha raccontato loro di essere nella morsa di due presunti usurai, marito e moglie, che pretendevano 38 mila euro, di cui già 25 mila versati, come restituzione di un prestito di 13 mila. Una somma ricevuta per far fronte a difficoltà nella gestione della cosiddetta “junta”: una sorta di piccolo fondo privato in cui dieci, quindici o anche venti persone si riuniscono con lo scopo di prestare del denaro senza doverlo chiedere a un istituto di credito. Il sistema – come ricostruito dai poliziotti di via Poma coordinati dal pm Maurizio Ascione – prevede che uno di loro svolga il ruolo di cassiere e gli altri partecipano con una quota a testa, solitamente attorno ai 500 euro a testa, che versano mensilmente per una durata che può variare dai 12 ai 15 mesi. Nel corso della denuncia, la vittima ha riferito di aver subito minacce di morte, anche dal Perù, e che nella serata di sabato la coppia che le aveva prestato il denaro aveva fissato un incontro per ritirare duemila euro. I poliziotti hanno monitorato lo scambio di denaro e arrestato in flagranza marito e moglie e indagato una terza persona che era con loro. Dagli ulteriori accertamenti sono stati scoperti a casa dei due arrestati 9mila euro in contanti, nascosti bene in casa e impacchettati con cura, e appunti con liste di nomi e percentuali di prestiti. (AGI)