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Trump chiude gli occhi alla cerimonia dell’11 settembre: il video scatena i social

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Al Pentagono, durante la commemorazione delle vittime degli attentati, alcune immagini mostrano il presidente americano con gli occhi chiusi accanto a Melania. Sul web partono accuse di scarso rispetto, ma da pochi secondi di immagini non è possibile stabilire con certezza che stesse dormendo.

WASHINGTON, 11 settembre 2026 – Una cerimonia solenne, uno dei momenti più dolorosi della memoria collettiva americana e un’immagine destinata inevitabilmente a diventare virale.

Durante le commemorazioni al Pentagono per il 25° anniversario degli attentati dell’11 settembre 2001, è stato ripreso per alcuni istanti con gli occhi chiusi mentre sedeva accanto alla first lady .

Le immagini hanno immediatamente alimentato commenti e polemiche sui social network, dove numerosi utenti hanno interpretato la scena come un momento in cui il presidente si sarebbe appisolato, giudicandolo inappropriato rispetto alla solennità dell’occasione.

Un’immagine che va trattata con prudenza

La distinzione, però, è importante. Vedere Trump con gli occhi chiusi non consente, da solo, di affermare con certezza che stesse dormendo.

È possibile descrivere ciò che mostrano le immagini e riportare la reazione provocata sui social; trasformare automaticamente quei fotogrammi nella prova di un sonno effettivo richiederebbe invece ulteriori elementi.

La polemica rischia altrimenti di oscurare il significato della giornata.

Il presidente e la first lady erano al Pentagono per rendere omaggio alle vittime dell’attacco dell’11 settembre 2001, quando il volo American Airlines 77, dirottato dai terroristi di al-Qaeda, si schiantò contro l’edificio. Nell’attacco al Pentagono morirono 184 persone tra vittime a bordo dell’aereo e nell’edificio, oltre ai cinque dirottatori.

Venticinque anni dopo

Il 25° anniversario dell’11 settembre possiede un significato particolare per gli Stati Uniti.

Quella mattina del 2001 cambiò la politica estera americana e, con essa, una parte della storia mondiale: Afghanistan, guerra globale al terrorismo, nuove politiche di sicurezza, trasformazione dell’intelligence e un lungo ciclo di interventi militari le cui conseguenze continuano a essere discusse.

Per questo anche i gesti dei leader durante una commemorazione del genere vengono osservati con particolare attenzione.