Dal 21 agosto al 3 settembre quasi 3.900 atleti di 26 Paesi. Mattarella aprirà la manifestazione allo stadio Iacovone; Tortu e Irma Testa guideranno la più grande delegazione azzurra
Taranto è pronta a diventare la capitale sportiva del Mediterraneo. Dal 21 agosto al 3 settembre la città dei Due Mari e numerosi centri della Puglia ospiteranno la ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo: una manifestazione internazionale che riunirà quasi 3.900 atleti provenienti da 26 Paesi di Europa, Africa e Asia.
Due settimane di gare, incontri e iniziative culturali trasformeranno il territorio in un grande villaggio dello sport. Il programma comprende oltre trenta discipline e più di cinquecento medaglie, assegnate in impianti distribuiti tra Taranto, Brindisi, Lecce e diversi comuni delle rispettive province. Le date sono confermate dal programma ufficiale di Taranto 2026�.
Mattarella aprirà ufficialmente i Giochi
Il momento più solenne arriverà nella serata del 21 agosto, quando lo stadio Erasmo Iacovone accoglierà la cerimonia inaugurale. Sarà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a pronunciare la formula ufficiale di apertura, alla presenza delle delegazioni, delle autorità italiane e dei rappresentanti dei Paesi partecipanti.
La cerimonia rappresenterà non soltanto l’inizio delle competizioni, ma anche il racconto di una città che cerca di proiettarsi oltre le difficoltà industriali, ambientali e sociali del passato. Il motto scelto, “Embrace The Future”, “Abbraccia il futuro”, campeggia sotto il ponte girevole e sintetizza l’ambizione affidata all’evento: mostrare al mondo una Taranto capace di rigenerarsi attraverso lo sport, la cultura e il rapporto con il mare.
L’Italia con la delegazione più numerosa
L’Italia si presenta ai Giochi con la squadra più consistente. Secondo l’elenco aggiornato dal CONI al 19 agosto, saranno 497 gli atleti azzurri, 259 uomini e 238 donne, impegnati in tutte le discipline del programma.
A guidare la delegazione durante la cerimonia inaugurale saranno i portabandiera Filippo Tortu, campione olimpico della staffetta 4×100, e Irma Testa, prima pugile italiana a conquistare una medaglia olimpica.
Tra i nomi più attesi figurano anche Gianmarco Tamberi, Diana Bacosi e Gabriele Rossetti. Complessivamente, la squadra comprende quattro campioni olimpici e altri sette atleti già saliti sul podio dei Giochi. L’atletica sarà il settore più rappresentato, con 82 convocati, seguita dal nuoto con 48. Il CONI ha pubblicato l’elenco aggiornato degli azzurri�.
Nella 4×400 sono annunciati, tra gli altri, Luca Sito e Lorenzo Benati. Nel nuoto gareggeranno Gianluca Messina, Emanuele Potenza e Federica Toma; Davide Occhione sarà impegnato nella pallanuoto, Giulia Miserendino nel sollevamento pesi e il leccese Antonio Pascali nella vela.
Alla manifestazione prenderanno parte anche quattro componenti di Athletica Vaticana, presenza dal forte valore simbolico per un evento che vuole promuovere dialogo, convivenza e pace tra i popoli mediterranei.
Il Fan Village accende il centro cittadino
L’atmosfera dei Giochi comincia già il 20 agosto con l’apertura del Fan Village in piazza Garibaldi. Fino al 3 settembre lo spazio ospiterà eventi gratuiti, musica, spettacoli, attività sportive e iniziative dedicate alla cultura e alle produzioni pugliesi.
Le principali strade cittadine e le aree vicine agli impianti sono state decorate con i colori della manifestazione. Alberghi e strutture ricettive registrano il tutto esaurito, mentre ristorazione, commercio e servizi si preparano a sostenere un’affluenza straordinaria.
L’obiettivo è portare i Giochi anche fuori dagli impianti, coinvolgendo residenti, visitatori e famiglie in una grande festa popolare.
Quarantacinque opere per il territorio
Secondo il commissario Massimo Ferrarese, in poco meno di due anni sono state realizzate o avviate 45 opere legate alla manifestazione. Il programma ha riguardato la costruzione e il recupero di impianti sportivi, la sistemazione di spazi urbani e il miglioramento di strutture destinate a rimanere nella disponibilità delle comunità locali.
È questo il punto sul quale si misurerà il successo dell’organizzazione: non soltanto lo svolgimento regolare delle gare, ma la capacità di consegnare al territorio infrastrutture pienamente funzionanti, sostenibili e utilizzabili anche dopo il 3 settembre.
I grandi eventi producono un’eredità positiva quando gli investimenti non si esauriscono con la cerimonia finale e diventano invece occasioni permanenti per avvicinare i giovani allo sport, migliorare la qualità urbana e attirare nuove manifestazioni.
La grande occasione turistica della Puglia
I Giochi arrivano durante una fase di crescita dei flussi turistici regionali. Nel primo semestre del 2026 gli aeroporti pugliesi avrebbero movimentato circa 5,71 milioni di passeggeri, con un aumento del 10,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Anche Taranto mostra segnali positivi: a luglio gli arrivi sarebbero cresciuti del 6,6% e le presenze del 4,8%, superando la media regionale. La manifestazione può quindi rafforzare la visibilità internazionale della città, valorizzandone il patrimonio storico, archeologico, culturale e paesaggistico.
Da Alessandria d’Egitto alla città dei Due Mari
La storia dei Giochi cominciò nel 1951 ad Alessandria d’Egitto, sulla base dell’idea di utilizzare lo sport come strumento di dialogo tra i Paesi affacciati sul Mediterraneo.
La Puglia ospita l’evento per la seconda volta, dopo Bari 1997. Ventinove anni più tardi il testimone passa a Taranto, chiamata a mostrare il volto moderno e accogliente del Mezzogiorno.
Dal 21 agosto il cronometro lascerà spazio alle gare. Ma la sfida più importante durerà molto più a lungo: trasformare i Giochi in un’occasione di rinascita, collegando le sponde del Mediterraneo nel segno dello sport, del rispetto e della pace.