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Taranto abbraccia il Mediterraneo: ovazione per Mattarella e gli atleti azzurri

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Lo stadio Iacovone in festa per l’apertura della ventesima edizione dei Giochi. Il Capo dello Stato si alza ad applaudire la delegazione italiana, accolta dal coro “Italia, Italia”
Taranto diventa capitale dello sport mediterraneo. In uno stadio Erasmo Iacovone gremito, si è aperta ufficialmente la ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, trasformando la città pugliese nel punto d’incontro tra popoli, culture e giovani provenienti dalle diverse sponde di un mare troppo spesso segnato da conflitti e divisioni.
Il primo grande applauso della serata è stato riservato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Al suo ingresso nella tribuna d’onore, il pubblico si è alzato in piedi e, quando il volto del Capo dello Stato è apparso sul maxischermo, dalle gradinate si è levata una lunga ovazione.
Mattarella ha salutato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i presidenti del Senato e della Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana. La presenza delle più alte cariche dello Stato ha conferito alla cerimonia un forte significato istituzionale, sottolineando l’importanza dell’appuntamento per Taranto, la Puglia e l’intero Mezzogiorno.
Il boato per la squadra italiana
Il momento più emozionante è arrivato con l’ingresso della delegazione azzurra, ultima a sfilare in quanto rappresentativa del Paese ospitante. A guidare gli atleti italiani sono stati i portabandiera Irma Testa e Filippo Tortu.
L’intero Iacovone si è alzato in piedi. Anche Mattarella ha voluto rendere omaggio agli azzurri, applaudendoli insieme al pubblico mentre dagli spalti si levavano cori di incoraggiamento e il grido “Italia, Italia”.
La spedizione italiana è la più numerosa dei Giochi: 497 atleti, 259 uomini e 238 donne, impegnati nelle diverse discipline. Una squadra che porta con sé ambizioni sportive, ma anche l’immagine di un Paese capace di ritrovarsi attorno ai valori della competizione leale, dell’inclusione e del rispetto.
Il Tricolore affidato ad Antonella Palmisano
Particolarmente simbolico il momento dell’alzabandiera. A portare il Tricolore è stata Antonella Palmisano, campionessa olimpica della marcia e atleta profondamente legata alla provincia di Taranto. Le note dell’Inno di Mameli hanno accompagnato l’ingresso della bandiera, regalando uno dei passaggi più intensi della cerimonia.
Lo spettacolo ha intrecciato la storia millenaria di Taranto con il mare, la Magna Grecia, i delfini e le nuove generazioni. Il racconto artistico, costruito attorno al motto “Embrace the Future – Abbracciamo il futuro”, ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Serena Brancale, Mietta e Al Bano.
Numeri da record e una grande eredità
Alla manifestazione partecipano oltre 3.800 atleti provenienti da 26 Paesi, impegnati in 33 discipline. Sono 1.853 le medaglie in palio. Per accogliere l’evento sono stati riqualificati 41 impianti sportivi in tutta la Puglia, con un investimento destinato a lasciare una significativa eredità infrastrutturale al territorio.
Tra le novità più suggestive figura il Villaggio mediterraneo galleggiante, allestito a bordo di navi ormeggiate nella base navale di Taranto.
I Giochi rappresentano per la città un’occasione che va ben oltre lo sport. Taranto, ancora alla ricerca di un futuro capace di superare la dipendenza dalla grande industria, si presenta al mondo attraverso la sua storia, il mare, la cultura e la capacità di ospitare un evento internazionale.
L’ovazione per Mattarella e l’entusiasmo tributato agli azzurri hanno consegnato l’immagine di una comunità orgogliosa e partecipe. Per una notte, Taranto non è stata soltanto la città che ospita i Giochi: è diventata il simbolo di un Mediterraneo che prova a riconoscersi nella pace, nell’amicizia e nello sport.
Fonti: ANSA – Cerimonia di apertura e sfilata degli azzurri⁠�, Taranto 2026 – dati ufficiali dei Giochi⁠�, Quirinale – agenda del Presidente⁠�.