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Strage alle porte di Kiev: drone russo colpisce un deposito, almeno 27 morti

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Esplosioni e incendi nel distretto di Bucha. Danneggiate oltre cinquanta abitazioni. Aperta un’indagine anche sullo stoccaggio di materiale esplosivo vicino alle case

Una nuova strage scuote l’Ucraina. Almeno 27 persone sono morte in seguito a un attacco russo contro un deposito nel villaggio di Myla, nel distretto di Bucha, alle porte di Kiev. Il bombardamento, avvenuto nella tarda serata del 28 agosto, ha provocato una serie di violente esplosioni e un incendio che si è rapidamente propagato alle abitazioni e a un ristorante.

Il governatore regionale Tymur Tkachenko ha avvertito che il bilancio potrebbe non essere definitivo. Oltre cinquanta edifici residenziali sarebbero stati danneggiati, mentre centinaia di persone sono state evacuate, comprese quelle ospitate in una struttura per anziani e disabili.

Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il drone avrebbe colpito un magazzino nel quale era custodito materiale esplosivo, provocando una devastante detonazione. Le autorità hanno aperto un procedimento penale per verificare eventuali responsabilità nella conservazione di munizioni così vicino a una zona abitata. Una circostanza che non attenua la responsabilità dell’attacco russo, ma solleva interrogativi sulla protezione della popolazione civile.

Le operazioni dei soccorritori sono state rese particolarmente difficili dalle esplosioni successive e dalla presenza di ordigni inesplosi. È stato necessario interrompere temporaneamente la circolazione su un tratto dell’autostrada M-06 e impiegare squadre specializzate nella bonifica.

Kiev nuovamente sotto attacco

Nella mattinata del 29 agosto nuovi droni russi hanno raggiunto la regione della capitale, facendo scattare ripetuti allarmi aerei. Da giorni Mosca sta intensificando gli attacchi contro abitazioni, infrastrutture e centri logistici ucraini. Soltanto nella notte precedente la Russia avrebbe lanciato 164 droni di tipo Shahed, 137 dei quali intercettati dalle difese ucraine.

Parallelamente proseguono le operazioni ucraine sul territorio russo. Droni di Kiev hanno colpito strutture logistiche e commerciali nella regione di Rostov, provocando incendi, feriti e danni anche ad alcuni edifici residenziali.

La tragedia alle porte di Kiev mostra ancora una volta il volto più feroce di una guerra nella quale i civili continuano a pagare il prezzo più alto. Mentre le diplomazie internazionali restano incapaci di aprire un vero percorso negoziale, droni e missili continuano a trasformare città, abitazioni e luoghi di lavoro in obiettivi di morte.