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Sondaggi, Meloni arretra e il Pd cresce. Vannacci sorpassa Forza Italia e ridisegna la destra

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SWG: Fratelli d’Italia resta primo al 26,8%, il Pd sale al 20,7%. Futuro Nazionale raggiunge il 7,5% e supera il partito di Tajani. Italia Viva stabile al 2,4%
Il panorama politico italiano continua a muoversi e la novità più significativa arriva ancora una volta dalla destra.
Secondo il sondaggio SWG per il TgLa7 del 31 agosto 2026, Fratelli d’Italia rimane saldamente il primo partito, ma registra una nuova lieve flessione. Contemporaneamente cresce il Partito Democratico e soprattutto continua l’avanzata di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che supera Forza Italia.
Se si votasse oggi, Fratelli d’Italia otterrebbe il 26,8%, perdendo due decimali rispetto alla precedente rilevazione.
Il Pd di Elly Schlein sale invece al 20,7%, guadagnando un decimo.
Il distacco tra i due principali partiti italiani si riduce così a 6,1 punti percentuali.
Vannacci al 7,5%: sorpassata Forza Italia
È però dentro l’area del centrodestra che si registra il movimento politicamente più interessante.
Futuro Nazionale sale dal 7,2 al 7,5%, guadagnando tre decimali e diventando, secondo questa rilevazione, la quarta forza politica nazionale.
Il partito di Vannacci supera Forza Italia, che compie il percorso inverso: perde tre decimali e passa dal 7,4 al 7,1%.
Il confronto con l’inizio di agosto fotografa chiaramente il cambiamento: allora Forza Italia era ancora davanti a Futuro Nazionale. Alla fine del mese i rapporti di forza risultano ribaltati.
Non si tratta peraltro di un dato isolato. Anche altre rilevazioni pubblicate negli ultimi giorni hanno indicato Futuro Nazionale davanti a Forza Italia, confermando una tendenza che comincia ad assumere una dimensione politica significativa.
La Lega recupera, ma resta dietro
Qualche segnale positivo arriva invece per la Lega, che guadagna due decimali e raggiunge il 5,7%.
Il partito rimane tuttavia sensibilmente sotto Futuro Nazionale.
Il fenomeno Vannacci pone quindi un problema strategico all’intero centrodestra: non soltanto perché sottrae spazio ai partiti tradizionali della coalizione, ma perché potrebbe modificare profondamente i rapporti di forza interni in vista delle prossime elezioni.
Se questa tendenza dovesse consolidarsi, Fratelli d’Italia rimarrebbe il grande azionista della destra, ma alle sue spalle emergerebbe una competizione completamente nuova tra Vannacci, Forza Italia e Lega.
M5S in calo, AVS cresce
Nel campo progressista il Movimento 5 Stelle perde tre decimali e passa dal 13 al 12,7%.
Cresce invece Alleanza Verdi e Sinistra, che guadagna due decimali e raggiunge il 6,7%.
Il quadro restituisce quindi un centrosinistra nel quale il Pd mantiene nettamente la leadership, mentre rimane decisivo il tema delle alleanze necessarie per competere con il centrodestra.
Italia Viva stabile al 2,4%
Tra le forze dell’area centrista, Azione di Carlo Calenda scende al 3,2%, perdendo un decimale.
Italia Viva di Matteo Renzi rimane stabile al 2,4%.
+Europa sale all’1,3%, Noi Moderati raggiunge l’1,1%, mentre Ora! rimane all’1%.
Un dato interessante riguarda anche gli elettori che non esprimono una preferenza: scendono dal 30 al 27%.
Il quadro SWG del 31 agosto
Le intenzioni di voto sono dunque:
Fratelli d’Italia 26,8%
Partito Democratico 20,7%
Movimento 5 Stelle 12,7%
Futuro Nazionale 7,5%
Forza Italia 7,1%
Alleanza Verdi e Sinistra 6,7%
Lega 5,7%
Azione 3,2%
Italia Viva 2,4%
+Europa 1,3%
Noi Moderati 1,1%
Ora! 1,0%
Il vero terremoto è dentro il centrodestra
Un sondaggio rappresenta una fotografia delle intenzioni di voto e non una previsione del risultato elettorale. Ma quando più rilevazioni iniziano a mostrare la stessa tendenza, il dato diventa politicamente interessante.
Ed è proprio quello che sta accadendo con Vannacci.
La questione non è soltanto il sorpasso numerico su Forza Italia. È la comparsa di un nuovo soggetto capace di contendere consensi alla destra tradizionale e di modificare gli equilibri della coalizione.
Per Giorgia Meloni si apre quindi una partita complessa: FdI rimane largamente primo, ma alla sua destra cresce un concorrente che potrebbe rendere molto diversa la costruzione della futura maggioranza.
E mentre il centrodestra ridisegna i propri equilibri, il Pd prova lentamente a ridurre la distanza da Fratelli d’Italia.
La politica italiana entra così nell’autunno con uno scenario molto meno immobile di quanto apparisse soltanto qualche mese fa.
C’è anche una seconda rilevazione significativa: la media dei sondaggi del 23-29 agosto elaborata da Termometro Politico colloca FdI al 26,9%, Pd al 21%, Futuro Nazionale al 7,4%, Forza Italia al 7,3%, Lega al 5,5% e Italia Viva-Casa Riformista al 2,4%. Anche questa media registra quindi il sorpasso di Vannacci su Forza Italia.