I carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale di Udine hanno consegnato al sindaco di Gemona del Friuli e alla direttrice della Civica Biblioteca Glemonense, un prezioso tomo a stampa denominato “Iacobi Sannazarii opera omnia latine scripta nuper edita…”, edito nel 1535. Il tomo è stato individuato su una piattaforma di e-commerce e messo in vendita per 200 euro da un utente gestito da una coppia residente a Roma, luogo dove il bene si trovava. L’oggetto, riconosciuto dalla curatrice della Glemonense, faceva parte integrante del corpus librario risalente al 1885 e che vanta circa 100.000 unità bibliografiche e risultato poi mancante sin dai tragici eventi del terremoto in Friuli del 1976. Successivamente dall’inventario redatto negli anni ’80 è stato possibile constatare che il tomo fu rinvenuto illecitamente da ignoti. L’attività investigativa dei militari di Udine con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma ha permesso tracciare il bene e di localizzarlo in Spagna, nelle mani di un privato cittadino di Alicante che l’aveva acquistato in buona fede dalla coppia romana. Il cittadino spagnolo, messo al corrente dell’illecita provenienza del tomo, lo ha restituito alle Autorità italiane. Secondo gli inquirenti è da evidenziare il comportamento “esemplare” dei romani che, pur indagati dall’autorità giudiziaria, hanno fornito la massima collaborazione ai militari e si sono prodigati per risarcire l’acquirente dell’importo che aveva pagato. (AGI)
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