Se si raggiunge il quoruma e “vincono i sì, non è vero che torna l’articolo 18 e torna il reintegro, torna una norma del governo Monti” e poi “il reintegro c’è anche nel jobs act”. Ma per Matteo Renzi il punto è che quello dell’8 e 9 giugno “è un referendum sul 2015 mentre ora la gente non ha più gli stipendi. Il punto fondamentale è che il tema di combattere la precarietà e dare più diritti io lo condivido ma il problema oggi è che i salari sono crollati e gli stipendi sono da fame. Che mi si dica che nel 2025 il problema è l’articolo 18 è come guardare i Flintstones in televisione”, aggiunge il leader di Iv, ospite dello speciale su La7 sui referendum, assieme al segretario della Cgil Maurizio Landini. “Segnalo che Meloni e Salvini sul jobs act la pensavano come Landini”, ovvero erano contrari. Poi, rivolgendosi al leader Cgil, afferma: “Fate una discussione sul futuro anzichè sul passato…”. (AGI)
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