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Prodotto “artigianale”, possono usare il termine solo gli Artigiani

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La legge annuale sulle PMI vieta di usare riferimenti all’artigianalità di marchi e prodotti senza iscrizione all’albo delle imprese artigiane.

Dal 7 aprile non basterà più evocare la lavorazione manuale o la tradizione di bottega per presentare un bene o un servizio come artigianale. Con la Legge annuale PMI, il riferimento all’artigianato in nome, insegna, marchio e promozione viene riservato alle attività iscritte all’albo delle imprese artigiane e che producono direttamente ciò che vendono. Per chi si fregia della qualidica senza averne il titolo, la sanzione parte da 25mila euro per ogni violazione.

Requisiti per usare la dicitura “artigianale”

La stretta non riguarda solo la pubblicità in senso stretto. Il nuovo testo inserito nella legge quadro sull’artigianato vieta di usare richiami a artigianato e artigianalità nella ditta, nell’insegna, nel marchio e nella promozione di prodotti o servizi se l’impresa non è iscritta all’albo delle imprese artigianeoppure se non realizza direttamente i beni o i servizi qualificati come artigianali. Il doppio requisito conta: iscrizione e produzione diretta devono coesistere. Il divieto viene esteso anche a consorzi e società consortili che non risultino iscritti nella sezione separata dell’albo.

Per molte attività commerciali, per gli e-commerce e per le insegne già in uso, il passaggio del 7 aprile impone quindi una verifica di claim, schede prodotto, packaging promozionale e denominazioni sociali. Il nuovo filtro lessicale non va confuso con i regimi di tutela del Made in Italy e delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali. Qui il nodo è più immediato: usare il richiamo all’artigianalità nella vendita o nella promozione diventa lecito solo in presenza dei requisiti soggettivi fissati dalla legge.

 

Sanzioni e ambiti colpiti dal 7 aprile

La sanzione amministrativa prevista dalla Legge 34/2026 in vigore dal 7 aprile 2026 è fra gli aspetti più severi della nuova disciplina. L’autorità regionale competente applica una multa pari all1% del fatturato, con una soglia minima di 25mila euro per ogni singola violazione (articolo 16). Non si tratta quindi di un richiamo formale: il rischio economico può essere elevato anche per imprese di dimensione ridotta.

La delega sulla riforma dell’artigianato

Accanto alla stretta immediata, l’articolo 15 della Legge PMI affida al Governo una delega di nove mesi per riscrivere la disciplina dell’artigianato contenuta nella legge quadro del 1985 (articolo 15). Questo passaggio viene spesso letto come se la riforma fosse già partita, ma al momento non modifica ancora i requisiti in vigore: serviranno i decreti legislativi attuativi.

I criteri indicati dal Parlamento tracciano però la direzione della futura riforma:

  • adeguare la disciplina alle esigenze di mercato e all’evoluzione tecnologica, valorizzando la figura dell’imprenditore artigiano, la crescita dimensionale dell’impresa, la trasmissione delle competenze e la sostenibilità ambientale, sociale ed economica;
  • ridefinire il ruolo dell’imprenditore artigiano riconoscendo un apporto personale che può essere manuale, ideativo, progettuale, creativo e tecnico, insieme a criteri quantitativi sulla prevalenza dell’attività artigiana;
  • favorire l’aggregazione tra imprese artigiane, anche attraverso il contratto di rete e altri strumenti utili ad accedere a commesse e finanziamenti difficilmente raggiungibili dalla singola impresa;
  • riservare i riferimenti all’artigianato nella promozione, nella pubblicità e nella vendita alle sole imprese iscritte all’albo o alla sezione speciale del registro delle imprese, rafforzando anche i controlli sui requisiti.

La legge consente inoltre al Governo di intervenire con correttivi entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore dell’ultimo decreto attuativo. La novità che conta subito, però, è già fissata: dal 7 aprile il richiamo all’artigianalità non potrà più essere usato come leva commerciale sganciata dall’iscrizione all’albo e dalla produzione diretta.