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Pochi giorni fa la televisione ci raccontava della grande siccità nel Nord Italia portata dal caldo con laghi e fiumi in secca. Possibile che tre giorni di pioggia hanno fatto passare l’emergenza?

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Di Giulio Ambrosetti, dal suo blog ‘The Hour Sicilia’

Il ‘miracolo’ pluviometrico-catodico sopra la Linea Gotica…

La televisione è la regina dell’informazione. Soprattutto in materia scientifica. Tramontati i fasti della ‘pandemia’, vera o presunta, quando ci deliziava con le scene da film horror – come dimenticare i camion militari con le bare, o gli appelli ad “avere fiducia nella scienza” (?) per appiopparci l’elisir di lunga vita in versione ‘vaccino contro il Covid – ecco che è arrivata la siccità nel Nord Italia. Fino a due giorni fa era tutto un fiorire di servizi con immagini di laghi e fiumi in secca. Oddio che disastro! Certo, ci può sempre essere qualcuno che si ricorda un Inverno piovoso e la tanta acqua caduta dal cielo in Piemonte, in Liguria, in Emilia Romagna e in Veneto (qui un articolo). Ma che volete? Se lo dice la televisione è così e basta! Volete mettere?

La grande siccità con la neve sullo Stelvio…

Ma ecco che arriva il diavolo con i suoi immancabili errori. Sì, la solita storia: il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Le cose un po’ inventate – ma solo un po’, senza esagerare, per carità! – alla fine vanno a infrangersi con un dettaglio che rovina tutto. Ecco che l’ondata di caldo che dall’inizio della terza decade di Giugno fino ad oggi ha travolto l’Italia – prima il Nord Italia e un po’ anche il Centro Italia, oggi tutto lo ‘Stivale’ al gran completo – si trasforma in pioggia. In verità, anche quando il caldo tra la fine di Giugno e i primi di Luglio avvolgeva il Nord Italia c’erano state, sempre nel Nord Italia, grandinate e, addirittura!, la neve sullo Stelvio. Ma sua maestà la televisione era riuscita a far passare la presenza della grande sete. Sapete quelle inchieste che partono da una tesi prestabilita che la stessa inchiesta poi deve dimostrare, costi quel che costi? Ma da un paio di giorni, mannaggia…

Tre giorni di pioggia e, oplà, laghi e fiumi del Nord Italia sono di nuovo pieni?

Eh sì, da un paio di giorni nel Nord Italia sono arrivate le piogge torrenziali. Sinceramente, noi ci aspettavamo una lettura degli eventi alla ‘siciliana’, quando nei mesi scorsi, nella nostra Isola, si doveva dimostrare ciò che non c’era – ovvero la siccità – e le piogge erano sempre e comunque insufficienti. Come dimenticare chi in Primavera ci raccontava che in Sicilia le piogge non avevano fatto venire meno la grande sete? Ecco, noi ci aspettavano, anche per il Nord Italia, un’interpretazione degli eventi pluviometrici a ‘coda di topo’: sì è vero, ci sono state le piogge ma nel Nord la siccità resta: restano i fiumi in secca, restano i laghi in secca e bla bla bla. E invece? Una delusione. Due tre giorni di piogge, vento, qualche mezzo uragano e niente più emergenza siccità nel Nord? Accussì finiu, amici della televisione? Tre giorni di piogge hanno riempito laghi e fiumi?