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Pnrr, sale lo scontro governo-Corte conti. I giudici: sconcerto e stupore sulle limitazioni

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I giudici contabili reagiscono alle indiscrezioni secondo cui il governo vorrebbe modificare il “controllo concomitante” della Corte sul Pnrr

“L’Associazione Magistrati della Corte dei conti manifesta sconcerto e stupore in merito alle possibili e prossime iniziative del Governo, riportate dagli organi di stampa, volte a ridurre gli ambiti di competenza della magistratura contabile sul fronte del controllo concomitante e a prorogare di nuovo e inopinatamente il cosiddetto “scudo erariale”, introdotto nel 2020, ormai in scadenza”. Lo afferma in una nota l’Associazione Magistrati della Corte dei conti in seguito alle notizie sulla possibilità che il governo presenti degli emendamenti per limitare il controllo della Corte solo sulle spese relative al Pnrr.

Il controllo concomitante

“L’Associazione, in accordo con i vertici della Corte dei conti, ha sempre mostrato disponibilità al dialogo affinché potessero essere introdotte riforme meditate, frutto di una pacata riflessione, per adeguare le forme di controllo, anche giurisdizionale, alle sfide attuali e, allo stesso tempo, garantire che le risorse pubbliche, soprattutto se di provenienza comunitaria, siano ben spese, nell’interesse di tutti i cittadini”. Prosegue la nota. “Il controllo concomitante è stato istituito ai sensi dell’articolo 22 del d.l. n. 76/2020 con il chiaro intento di accelerare gli interventi di sostegno e di rilancio dell’economia nazionale e non di esserne un freno. La norma temporanea dell’art. 21 dello stesso decreto (”scudo erariale”) ha aperto uno spatium di impunità che va a vantaggio del funzionario infedele e di chiunque sperperi le risorse pubbliche. L’Associazione ribadisce sin d’ora con forza la preoccupazione per tali possibili iniziative estemporanee, gravemente lesive del principio di autonomia e indipendenza della magistratura, e ripropone l’invito al Governo ad istituire un tavolo di confronto sulle riforme, ritenendo che lo sviluppo del Paese passi attraverso la costruzione di un percorso di legalità, nel quale ciascuno è chiamato a svolgere il proprio ruolo, nel rispetto delle reciproche attribuzioni”, conclude la nota.

I rilievi della Corte dei conti

La Corte dei conti nel Rapporto sul coordinamento della finanza pubblica ha fatto la sua diagnosi sull’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Una diagnosi impietosa. Spese alla mano, nei primi quattro mesi dell’anno siamo a quota 1,1 miliardi su una programmazione da 32,7 miliardi per l’intero 2023. Numeri che hanno indispettito il governo.

Fitto: da Corte Conti ci aspettiamo contributo costruttivo

A quel punto il ministro Fitto è intervenuto con una nota ufficiale per chiedere ai magistrati contabili un approccio più costruttivo. “Nei prossimi mesi partiranno le rendicontazioni di molti progetti e di molti interventi, sarebbe auspicabile un approccio costruttivo della Corte dei Conti che potrebbe supportare tutti i soggetti attuatori nella fase di rendicontazione, di campionamento, e di verifica del raggiungimento dei risultati, elaborando format, sistemi di autocontrollo che semplificherebbero i compiti dei singoli soggetti attuatori. In tal senso quindi i controlli non si sovrapporrebbero e il sistema sarebbe in grado di rispondere più efficacemente alle richieste europee. Lavorare insieme, lavorare costruttivamente, lavorare bene” ha detto il ministro Fitto.

 

Fonte: Il sole 24 ore