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Ormai è assodato l’uomo può provocare piogge, anche per danneggiare altri Paesi. Con il dubbio che possa scatenare alte temperature e magari provocare terremoti. Il ruolo del MUOS di Niscemi

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Di Giulio Ambrosetti, dal suo blog ‘The Hour Sicilia’ 

Credetemi: non c’è alcunché di “complottista” in questo articolo. Ci sono solo testimonianze precise di fatti, personaggi e cose.

Abbiamo più volte raccontato che ormai le piogge artificiali sono state sdoganate. Sono una realtà. Ne abbiamo scritto più volte, con dimostrazioni inoppugnabili. Qui un passo di un nostro articolo dell’Aprile di due anni fa: “Ormai tutti sanno che da quelle parti si utilizza a piene mani il cloud seeding, tradotto forse impropriamente come inseminazione artificiale delle nuvole. Gli articoli sul cosiddetto cloud seeding che oggi si leggono in rete sono tanti (qui ne potete leggere uno e qui ne potete legge un altro con allegati alcuni VIDEO). Per la cronaca, i primi a utilizzare le piogge artificiali sono stati gli israeliani e gli americani, soprattutto negli anni ’70 e ’80 del secolo passato (in realtà, c’erano già sperimentazioni anche prima). Poi sono arrivati tutti gli altri. In Cina, ad esempio, questa tecnologia è utilizzata da tempo. Anche se l’informazione oggi cerca disperatamente di minimizzare. Ed è anche logico. Perché le persone che non hanno ancora portato i propri cervelli all’ammasso si pongono una domanda semplicissima: se le potenze mondiali sanno come far cadere dal cielo, in questa o quell’area del mondo, grandi quantitativi di acqua provocando inondazioni – com’è avvenuto ben due volte nelle ultime settimane a Dubai – perché questa tecnica non dovrebbe essere utilizzata nelle guerre economiche e militari?” (qui l’articolo per esteso).

Questa volta con modifiche artificiali del clima non sono riusciti a far fallire i festeggiamenti del 250esimo anniversario dell’Indipendenza americana

In questo scenario, dopo quello che è successo in America lo scorso 4 Luglio, giorno dei festeggiamenti del 250esimo anniversario dell’Indipendenza, con temperature arrivate a 46 gradi, bisogna essere veramente ingenui per non credere alle grandi potenze mondiali che si fanno la guerra a colpi di modificazioni del clima. E’ chiaro che una potenza mondiale ostile agli Stati Uniti d’America ha provato a far fallire la festa, magari ammazzando pure un po’ di cittadini americani, perché a 46 gradi centrigradi, se non ci si ripara dal caldo, si muore. Non ci sono riusciti, perché gli USA sono un grande Paese e dopo quattro o cinque attentati al presidente Donald Trump sono preparati a fronteggiare qualsiasi evento (qui un articolo).

Il sistema HAARP: come provocare o terremoti

Oltre a medificare il clima l’uomo può provocare terremoti? A questa domanda risponde un approfondimento pubblicato da La Cruna dell’Ago, il BLOG di Cesare Sacchetti. In questo articolo si parla del sistema HAARP (argomento che abbiamo affrontato in questo articolo). E di sistema HAARP scrive anche Sacchetti: “La storia di HAARP inizia già negli anni ’90 quando il senatore americano Ted Stevens, il suo padre putativo vicino alla famiglia Rockefeller, si impegnò subito in prima persona per raccogliere i fondi necessari per lanciare il progetto. Ufficialmente, HAARP ha a che fare con l’installazione di potenti antenne radio in grado di migliorare le comunicazioni militari, ma i suoi scopi vanno molto oltre questa possibilità, e una descrizione di questi si può leggere in una relazione parlamentare presentata nel 1999 dalla eurodeputata socialdemocratica svedese, Maj Britt Theorinche descrisse così le reali implicazioni del progetto“. E ancora: “Accumulare dunque l’energia fino a scatenare una potenza così devastante che, secondo diversi scienziati, sarebbe in grado di provocare dei terremoti. I vari fisici conoscono il progetto, sono informati delle sue devastanti capacità, ma sono pochissimi quelli che decidono di scrivere delle pubblicazioni al riguardo nel timore che gli istituti universitari presso i quali i vari ricercatori sono operativi, possano essere prontamente stroncati dalla cosiddetta ‘comunità scientifica’, una espressione dietro la quale si celano in realtà degli scienziati a libro paga di potenti multinazionali Occidentali. Uno dei pochi fisici a scrivere una pubblicazione su come HAARP sia in grado di provocare dei terremoti è stato il brasiliano Fran de Aquino, al quale ha fatto seguito il fisico italiano, Corrado Penna, il quale spiegò come il MUOS di Niscemi (Mobile User Objective Systemsia fondato sulla stessa tecnologia di HAARP, e sia in grado di scatenare dei sismi. Studi proibiti, scienziati ‘innominati’, e persino militari in forza alla NATO come il generale Fabio Mini che anni addietro rilasciò una interessantissima intervista sul tema, nella quale faceva delle dichiarazioni molto precise sui sismi artificiali”.

Detto questo, anzi, scritto questo, vi consigliamo di leggere per esteso l’articolo de La Cruna dell’Ago (che trovate qui).