Type to search

Onu: monito vertici su diseguaglianze sicurezza alimentare

Share

“Anche se la diminuzione della fame nel mondo è un dato incoraggiante, va sottolineato che i progressi restano disomogenei. Il rapporto SOFI 2025 ci ricorda l’urgenza di intensificare gli interventi per garantire che tutti abbiano accesso a un’alimentazione adeguata, sicura e nutriente. Per raggiungere questo obiettivo è fondamentale collaborare in modo innovativo con i governi, le organizzazioni e le comunità, affrontando le sfide specifiche che colpiscono le popolazioni vulnerabili, soprattutto nelle regioni in cui la fame persiste”. Lo ha detto Qu Dongyu, direttore generale della Fao, dopo la presentazione del rapporto Sofi 2025, sullo stato della sicurezza alimentare nel mondo.
“Quando i prezzi degli alimenti aumentano e le catene del valore sono compromesse a livello mondiale, abbiamo il dovere di intensificare gli investimenti nella trasformazione rurale e agricola. Questi investimenti sono essenziali non solo per garantire la sicurezza alimentare e nutrizionale, ma sono imprescindibili anche per la stabilità globale”, ha commentato
Alvaro Lario, presidente dell’Ifad.
“I livelli della fame nel mondo rimangono allarmanti, ma i finanziamenti necessari per combatterla sono in calo. Lo scorso anno il Pam ha potuto consegnare aiuti alimentari essenziali per la sopravvivenza a 124 milioni di persone. Quest’anno, a causa di tagli ai finanziamenti fino al 40 percento, decine di milioni di persone perderanno il sostegno vitale offerto dalla nostra agenzia. Per quanto incoraggiante possa essere la lieve diminuzione dei tassi di insicurezza alimentare a livello mondiale, il continuo fallimento nel fornire aiuti essenziali alle persone che ne hanno estremo bisogno vanificherà ben presto questi progressi duramente conquistati, causando ulteriore instabilità in regioni già fragili del mondo”, ha evidenziato Cindy McCain, Direttrice Esecutiva del Pam/Wfp. “Ogni bambino merita di avere l’opportunità di crescere e sviluppare il suo potenziale. Eppure, oltre 190 milioni di bambini sotto i 5 anni soffrono di denutrizione, uno stato di salute che può comprometterne lo sviluppo fisico e mentale, privandoli della possibilità di realizzare appieno il loro potenziale. Il rapporto Lo stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo 2025 sottolinea l’urgenza di agire tempestivamente a tutela dei bambini più piccoli e vulnerabili del mondo, poiché l’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari potrebbe aggravare l’insicurezza alimentare di milioni di famiglie. Dobbiamo operare in collaborazione con i governi, il settore privato e le comunità stesse per garantire che i nuclei familiari vulnerabili abbiano accesso a un’alimentazione economicamente sostenibile e con un apporto nutrizionale adeguato per consentire ai bambini di crescere sani. A tal fine, si dovrebbero rafforzare i programmi di protezione sociale e le iniziative volte a informare i genitori riguardo agli alimenti nutrienti prodotti localmente e adatti ai bambini, oltre che all’importanza dell’allattamento al seno, una pratica che offre il miglior inizio possibile per la vita di un neonato”, ha dichiarato Catherine Russell, direttrice esecutiva dell’Unicef.
“Negli ultimi anni, il mondo ha compiuto importanti progressi nel ridurre il ritardo della crescita e nel sostenere l’allattamento esclusivo al seno, ma resta ancora molto da fare per sottrarre milioni di persone all’insicurezza alimentare e alla malnutrizione. Pur fornendo dati incoraggianti, questo rapporto mette anche in risalto i punti critici, mostrandoci chi viene lasciato indietro e dove dobbiamo indirizzare i nostri sforzi per garantire a tutti l’accesso a un’alimentazione sana e nutriente”, ha concluso Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms. (AGI)
COM/VQV