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Notiziario Banche e Antiusura del 27 agosto 2026 Risiko bancario, credito ancora caro e nuove truffe digitali: famiglie e imprese non possono essere lasciate sole A cura del Centro Studi Confedercontribuenti

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A cura del Centro Studi Confedercontribuenti
Il sistema bancario italiano continua a mostrare solidità e crescita dei prestiti, ma per famiglie e piccole imprese l’accesso al credito rimane costoso e spesso selettivo. Mentre i grandi gruppi si contendono quote di mercato attraverso operazioni da decine di miliardi, migliaia di cittadini e imprenditori rischiano di scivolare dal sovraindebitamento verso l’usura.
La situazione richiede una risposta coordinata: banche più responsabili, procedure di ristrutturazione tempestive, fondi antiusura realmente accessibili e controlli più efficaci sulle frodi finanziarie online.
Mps contro Intesa: il risiko arriva alla Consob
Intesa Sanpaolo ha presentato un esposto alla Consob sulle iniziative difensive adottate da Monte dei Paschi di Siena contro l’offerta pubblica di scambio promossa dal principale gruppo bancario italiano.
Il nodo è il rispetto della cosiddetta passivity rule, la disciplina che limita le operazioni attraverso le quali una società oggetto di scalata può ostacolare l’offerta senza l’autorizzazione degli azionisti.
Mps ha reagito all’operazione di Intesa annunciando due offerte in azioni su Banco Bpm e Banca Generali, per un valore complessivo indicato intorno ai 34 miliardi di euro. Intesa chiede alla Consob di stabilire se queste mosse possano essere considerate legittime iniziative industriali o strumenti difensivi contrari alle regole sulle offerte pubbliche. �
reuters.com
Il Tesoro conserva la partecipazione
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha comunicato che lo Stato non venderà, per il momento, il proprio 4,8% di Mps. Il Tesoro attenderà la conclusione della battaglia societaria per evitare che una cessione possa influenzare gli equilibri.
Gli azionisti di Intesa dovrebbero pronunciarsi sull’offerta il 10 settembre, mentre l’assemblea Mps è indicata per il 29 ottobre. �
reuters.com
La posizione di Lovaglio
L’amministratore delegato di Mps Luigi Lovaglio sostiene che il progetto sia stato rappresentato in modo inesatto. L’integrazione con Mediobanca sarebbe già incorporata nel piano industriale, mentre Banco Bpm e Banca Generali costituirebbero due operazioni distinte.
L’obiettivo dichiarato è creare un gruppo italiano diversificato, capace di competere con Intesa e UniCredit. �
ft.com +1
Confedercontribuenti: le concentrazioni non diventino un danno per i clienti
Il consolidamento bancario può rafforzare il sistema, ma non garantisce automaticamente più credito o condizioni migliori.
Quando diminuisce il numero degli operatori, aumenta il rischio che famiglie e piccole imprese abbiano meno possibilità di scelta. Le conseguenze possono essere:
chiusura degli sportelli nei piccoli Comuni;
riduzione del personale che conosce il territorio;
maggiore utilizzo di algoritmi nella valutazione del merito creditizio;
aumento delle commissioni;
minore disponibilità a ristrutturare le posizioni problematiche;
esclusione delle imprese più piccole o prive di garanzie immobiliari.
Confedercontribuenti chiede che la Consob, la Banca d’Italia e l’Autorità garante della concorrenza valutino le operazioni non soltanto dal punto di vista patrimoniale, ma anche per gli effetti sull’accesso al credito, sulla presenza territoriale e sulla tutela dei correntisti.
Prestiti in aumento, ma il costo resta superiore al 4%
Gli ultimi dati ABI disponibili mostrano un sistema bancario complessivamente solido. A giugno i prestiti a famiglie e imprese sono cresciuti del 3,3% su base annua.
I finanziamenti alle famiglie sono aumentati del 2,6%, quelli alle imprese del 3,5%. Anche la raccolta bancaria è cresciuta, mentre i crediti deteriorati risultano in diminuzione.
Il tasso medio sull’insieme dei prestiti ha però raggiunto il 4,08%. I nuovi mutui per l’acquisto di abitazioni si sono attestati mediamente al 3,48%, mentre i nuovi finanziamenti alle imprese hanno raggiunto il 3,76%. �
Ansa.it
Questi valori medi non rappresentano le condizioni effettivamente applicate a tutti. Per una microimpresa considerata rischiosa, il costo può essere molto più elevato a causa di spread, commissioni, garanzie, polizze e spese accessorie.
Il rischio usura nasce prima del prestito illegale
L’usura non comincia necessariamente nel momento in cui viene consegnato denaro a un tasso criminale. Spesso nasce molto prima, quando una famiglia o un’impresa:
accumula rate e bollette insolute;
utilizza stabilmente lo scoperto di conto;
perde l’affidamento bancario;
riceve decreti ingiuntivi o pignoramenti;
non riesce più a pagare dipendenti e fornitori;
cerca liquidità su canali informali.
Gli scoperti senza affidamento sono tra le forme di credito legale più costose. Nelle rilevazioni della Banca d’Italia per il secondo trimestre 2026, il tasso effettivo globale medio superava il 15%, con soglie d’usura oltre il 23% per alcune classi d’importo. �
bancaditalia.it
Il