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Usa, 100 milioni dosi vaccino entro la fine dell'anno

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A poco meno di due mesi dalle elezioni presidenziali, la battaglia per la Casa Bianca si gioca sul vaccino anti-Covid e soprattutto la sua tempistica. Il capo dello staff della Casa Bianca, Mark Meadows, ha ribadito che potrebbe essere pronto “potenzialmente entro la fine di settembre”. Gli ha fatto eco la portavoce, Kayleigh McEnany, secondo la quale “l’obiettivo è avere oltre 100 milioni di dosi entro la fine dell’anno”. “Siamo molto vicini al vaccino, più vicini di quanto si pensi. Ritengo che la distribuzione del vaccino anti-Covid potrà iniziare a ottobre. Non appena sarà annunciato potremo partire, già da metà ottobre. Forse un po’ più tardi”, ha affermato il presidente americano, Donald Trump. 

Scadenze che non sono state sconfessate dal direttore dei Cdc, Robert Redfield, che tuttavia ha sottolineato come per la fine dell’anno si spera in un vaccino ma in quantità limitate mentre ci vorranno circa “dai sei ai nove mesi” per farlo assumere a tutti gli americani. Gli Stati Uniti dovrebbero avere un numero sufficiente di dosi di vaccino per consentire agli americani di tornare alla “vita normale” entro il terzo trimestre del 2021, è stata la sua previsione. 

Sulla tempistica è intervenuto anche il virologo americano Anthony Fauci, convinto che si riuscirà ad arrivare a un vaccino sicuro ed efficace entro la fine dell’anno. “Scommetterei ancora i miei soldi su novembre/dicembre”, ha affermato, dopo che ieri Trump aveva sostenuto che potrebbero mancare “3 o 4 settimane” per ottenerlo. E il capo della Casa Bianca aveva anche insistito: il coronavirus prima o poi “sparira'”, anche senza vaccino, grazie allo sviluppo di una  “mentalità di gregge”, lapsus per ‘immunità di gregge’ che gli è costato l’ilarità della Rete. 

Parole duramente condannate dallo sfidante democratico, Joe Biden, che in una conferenza da Wilmington, in Delaware, ha affermato che il coronavirus “non andrà via per miracolo. Anche se un vaccino arriverà, non sarà disponibile per la maggioranza della popolazione prima del 2021 inoltrato”. Per poi scandire: “Mi fido dei vaccini, degli scienziati, ma non di Donald Trump. E in questo momento, nemmeno il popolo americano può farlo”.

Non possiamo permettere che la politica interferisca in alcun modo con il vaccino“, ha dichiarato Biden. E pur sostenendo che la gente non si fida di un’eventuale vaccino a causa delle ‘sparate’ di Trump sulla scienza – dal consiglio di “iniettarsi disinfettante” alla proposta di lanciare una “testata nucleare” per fermare gli uragani – ha assicurato di essere pronto ad assumerlo se approvato dalla Fda/Cdc, anche sotto la presidenza Trump. 

Intanto per l’Ocse, “si presume che una vaccinazione non diventi ampiamente disponibile fino alla fine del 2021”. E da Bruxelles, nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen ha ricordato che “non basta trovare un vaccino ma dobbiamo garantire che i cittadini europei e di tutto il mondo possano avervi accesso. Il nazionalismo dei vaccini mette a rischio le vite, solo la cooperazione può salvarne”.

Vedi: Usa, 100 milioni dosi vaccino entro la fine dell'anno
Fonte: estero agi

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