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Spazio, accordo tra Italia e Stati Uniti per l’esplorazione della Luna

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Di Vittorio Sangiorgi (Direttore del Quotidiano dei Contribuenti)


É stato siglato, nei giorni scorsi, uno storico accordo bilaterale tra l’Italia e gli Stati Uniti su Artemis, il programma della NASA per l’esplorazione della Luna. Il nostro paese diventa, così, la prima nazione a far parte dell’iniziativa internazionale.

L’intesa è stata sottoscritta a Palazzo Chigi da Riccardo Fraccaro, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per lo spazio, e dall’amministratore capo della Nasa, Jim Bridenstine, “presente” in videoconferenza L’esponente governativo, intervenendo a margine dell’evento, ha commentato così l’accordo raggiunto: “L’Italia  ha siglato un’intesa storica con gli Stati Uniti per sancire la cooperazione nel percorso di esplorazione dello spazio che riporterà l’uomo sulla Luna e, in futuro, anche su Marte. Per noi è un grande onore, oltre che una grande opportunità, essere il primo Paese Ue a siglare quest’intesa che ci darà la possibilità di partecipare alla missione lunare e di avere un ruolo da protagonista nel più ambizioso programma di attività spaziale mai attuato. La partnership – aggiunge Fraccaro – si rafforza anche in una prospettiva di lungo periodo per i progetti futuri. Questa intesa consentirà al nostro Paese di esprimere tutto il suo potenziale in termini scientifici e industriali partecipando a una missione dalle finalità quanto mai ambiziose che vanno anche oltre l’allunaggio, previsto per il 2024″. 

L’obiettivo principale del programma è quello di utilizzare la Luna come base di partenza per ulteriori esplorazioni spaziali, a cominciare da quella di Marte, ovvero la meta più ambita per gli astronauti di tutto il mondo che, nel prossimo futuro, daranno il via alla corsa per il pianeta rosso. “Partendo da quanto già sviluppato per l’orbita bassa terrestre e per la Stazione Spaziale Internazionale, l’Italia – conclude Fraccaro –  tra le altre cose garantirà la fornitura di capacità abitative dell’equipaggio sulla Luna, potrà condurre esperimenti scientifici e fornire servizi di telecomunicazione attraverso risorse di superficie e costellazioni orbitali lunari. Grazie al reciproco impegno di Italia e Stati Uniti l’esplorazione dello spazio compirà un nuovo, enorme passo in avanti. È un’occasione straordinaria per la nostra filiera, che può vantare eccellenze uniche in tutti i settori, dal comparto della ricerca a quello industriale. Siamo stati il terzo Paese al mondo a lanciare in orbita un satellite, siamo il secondo contributore dell’Esa nel settore dell’esplorazione e uno dei leader mondiali nel campo delle attività spaziali. Con il Joint Statment firmato con gli Stati Uniti per l’Italia inizia il viaggio verso la Luna”. 

Soddisfazione è stata espressa anche da GiorgioSaccoccia, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e da Alessandro Profumo, Ad di Leonardo. Un accordo che, al di là dell’aspetto scientifico, rivestirà un’importanza particolare anche dal punto di vista economico. L’Italia, infatti, avrà nei prossimi anni un ritorno di, almeno, un miliardo e mezzo di euro, senza dimenticare guadagni e benefici conseguenti per l’indotto e la filiera dello spazio.

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