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Serie A. La top 11 della 4° giornata

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di Lorenzo Lavacca

Aspettando Udinese-Napoli, il posticipo del lunedì sera, cerchiamo di analizzare e capire chi ha superato le aspettative di questo turno di campionato, entrando di diritto nella top 11 della giornata:

Milinkovic-Savic: voto 7,5. Se il Toro vince 1 a 0 contro il Sassuolo è merito del suo portiere e della sua prestazione mostruosa. Attento in ogni occasione, sventa più volte il gol e si dimostra un portiere affidabile per il proseguo del campionato.

Dumfries: voto 8. Semplicemente devastante. Corre sulla fascia, punta e crossa, e così facendo contribuisce a ben 3 gol nerazzurri nel 6 a 1 contro il Bologna. Nulla può il giovane Hickey su di lui.

Skriniar: voto 7. Altra prestazione magistrale del muro slovacco, che realizza sugli sviluppi di un calcio d’angolo anche il gol del 2 a 0. Per il resto, solita partita rocciosa, caratterizzata da interventi puliti e puntuali e, in generale, una netta manifestazione di superiorità.

Tomori: voto 7. Nel pareggio dello Stadium spiccano senza dubbio le qualità di Morata e Rebic, ma in quel di Torino c’è un giovane difensore che gioca come se avesse 300 partite alle spalle: è il rossonero Fikayo Tomori. La grinta messa nei contrasti è da fuoriclasse del suo ruolo, ma ciò che più colpisce è la velocità nel recupero, come quando al primo tempo riesce a sventare il tiro di Rabiot recuperando 4 metri di svantaggio in soli 3 passi. In fiducia e, soprattutto, in grande crescita il centrale inglese.

S. Bastoni: voto 7,5. Ennesima prestazione di qualità del terzino spezino, che con una parabola imprendibile disegna il gol del vantaggio della sua squadra. Poi passa a difendere il risultato acquisito con grande leadership ed esperienza, qualità mai banali.

Pellegrini: voto 7,5. È vero, la sua Roma delude nella sconfitta esterna contro il Verona, ma che gol e che partita del capitano giallorosso, che con Mourinho sembra aver trovato finalmente la sua dimensione. È suo l’eurogol di tacco per il momentaneo 0-1, poi manovra e imbuca per Abraham e compagni: ha tutte le carte in regola per essere il degno erede di Totti ancora per molti anni.

Tonali: voto 7. Partita tutto sommato regolare per il centrocampista rossonero, che è sempre presente sia in fase offensiva che quando c’è da ripiegare, ma il calcio d’angolo per il gol di Rebic è una pennellata da artista: un cross smarcante nella terra di nessuno che arriva precisamente alle spalle di Rabiot dove poi l’attaccante croato impatta per il gol del pareggio.

Candreva: voto 7,5. È il man of the match di Empoli-Samp. Gol, assist per Caputo e giocate che ricordano i tempi della Lazio per l’esterno blucerchiato, che sembra aver finalmente trovato la sua dimensione in una squadra che dopo 4 partite giocate ad alta intensità –affrontando, tra l’altro, squadre come Milan e Inter- potrà sicuramente dire la sua in questo campionato.

Dybala: voto 7. È tornata la joya. Illumina, come in occasione dell’assist a Morata, costruisce per i suoi compagni ed è una cassaforte quando si tratta di tenere lontano il pallone dalle grinfie dei rossoneri. Alla sua uscita dal campo l’equilibrio creatosi nel corso della gara si inverte e la Juve non sa più offendere, subendo poi il gol del pareggio.

Caputo: voto 7,5. Il ritorno di Ciccio-gol avviene nello stadio che lo ha consacrato al grande pubblico, contro il suo Empoli, squadra che l’attaccante pugliese trafigge per ben 2 volte, contribuendo maggiormente al successo della sua Samp. L’intesa con Quagliarella va sempre di più perfezionandosi.

Lautaro Martinez: voto 7,5. Può sembrare strano escludere Dzeko, autore di una doppietta, e includere Lautaro nella top 11 della giornata, ma basta guardare la gara per capire come il toro contribuisce col cuore, oltre che coi piedi, a tutti i 6 gol dei nerazzurri. Il battibecco iniziale con Medel lo incattivisce, e la garra messa in campo gli fa segnare un gol e centrare in pieno una traversa. Ancora sicuri che l’intesa con Lukaku lo rafforzasse?