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Se il “sistema bancario” ti manda dall’usuraio. Complici senza alibi.

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di Carmelo Finocchiaro – Presidente Confedercontribuenti

Il fenomeno dell’usura criminale è alimentato spesso da una normativa rigida e irresponsabile che comporta il blocco del credito legale per milioni di soggetti, siano essi privati che imprese, facendoli ricorrere all’usura criminale che sempre piu’ si arricchisce dietro la potente crisi amplificata anche dalla pandemia, ma soprattutto per una scelta del sistema bancario italiano, retto dalle logiche del solo profitto e mai da un minimo di etica. Le leggi che regolano il sistema bancario spingono verso il peggiore dei mondi in cui puo’ capitare un essere vivente, per non perdere la casa, per pagare le tasse, per garantire ai figli il diritto allo studio, per poter mangiare. E’ questa la triste realtà del nostro Paese. Un Paese che non garantisce la famiglia e le imprese dal fenomeno usurario e che in nome del santo “rating”, espone al rischio degli strozzini. Fra CRIF, Centrale rischi, e banche dati varie, per i cittadini e le imprese e’ davvero diventato drammatico. Un sistema bancario che ha prodotto 342 miliardi di NPL, spesso frutto di linee di credito concesse con buste paga false, bilanci non veritieri, oscuramento delle pregiudiziali nelle banche dati, frutto anche di un sistema che non ammette flessibilità per uno sdebitamento senza traumi. Una spiegazione esiste. Di fronte ad uno Stato che consente sulle cessioni degli NPL l’immediata deducibilità fiscale,( attraverso scatole cinesi i crediti vengono ceduti a società di proprietà delle stesse banche, aventi sedi all’estero in aree a basso impatto fiscale), è chiaro che si preferisce andare avanti su questa strada. Pagando tasse esigue nei paradisi fiscali e senza alcun controllo dell’Amministrazione Finanziaria italiana. Inoltre, il legislatore non ha mai imposto che gli stessi crediti ceduti siano sottoposti ad una verifica obbligatoria, fra usura, anatocismo e vizi contrattuali. Questo mercato degli NPL e’ una fonte importante per la speculazione finanziaria e criminale, anche  a costo di mandare un numero enorme di famiglie e imprese nelle mani della criminalità organizzata. La politica tace. Il popolo e le imprese soccombono. Banca d’Italia e BCE dirigono l’orchestra.

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