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Proxima D, questo è il nome del nuovo pianeta extrasolare, che potrebbe ospitare vita

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di Pippo Mangano

Una equipe di astronomi ha trovato prove di un terzo pianeta in orbita attorno alla stella più vicina al nostro Sistema Solare, Proxima Centauri. A causa della sua relativa vicinanza (da cui il nome!) alla Terra, questo misterioso sistema stellare è un obiettivo ideale per una futura missione, allo scopo di esplorare un mondo oltre i confini del nostro sistema stellare. La scoperta è dettagliata in uno studio pubblicato giovedì sulla rivista Astronomy & Astrophysics.
Utilizzando il Very Large Telescope (VLT dell’ESO) dell’European Southern Observatory in Cile; il team ha rilevato, attraverso dettagliati studi, un esopianeta in orbita attorno a Proxima Centauri, utilizzando un sistema di individuazione rappresentato dalla raccolta di segnali corrispondente a quella di un un oggetto che passa intorno alla stella con un’orbita di cinque giorni. Ma il segnale era molto debole e il team ha dovuto condurre osservazioni di follow-up con lo strumento Echelle SPectrograph for Rocky Exoplanets and Stable Spectroscopic Observations, per confermare che il segnale fosse effettivamente quello di un pianeta e non quello causato da lievi cambiamenti energetico della stella stessa.
Il pianeta, soprannominato Proxima D, è circa un quarto della massa della Terra e non è solo il pianeta più leggero scoperto in questo sistema stellare, ma uno degli esopianeti più leggeri mai scoperti. Proxima Centauri è il sistema stellare conosciuto più vicino al nostro. Se un giorno svilupperemo la tecnologia per viaggiare oltre i confini del Sistema Solare e raggiungere destinazioni interstellari, Proxima D sarà allora in cima alla lista dei primi obiettivi per una tale missione. Ora, abbiamo più prove che ci sono mondi diversi in attesa di essere esplorati in futuro.
La scoperta mostra che il nostro vicino stellare più vicino sembra essere pieno di nuovi mondi interessanti, alla portata di ulteriori studi ed esplorazioni future. Ma c’è di più, Proxima D orbita attorno alla sua stella ad una distanza di circa quattro milioni di chilometri, meno di un decimo della distanza di Mercurio dal Sole. Il pianeta impegna solo cinque giorni per effettuare una rivoluzione completa attorno a Proxima Centauri e orbita vicino alla zona abitabile della stella, o all’area intorno a una stella in cui non fa né troppo caldo né troppo freddo. Questo fa sì che l’acqua liquida possa esistere sulla superficie di un pianeta.
Quando si parla di teorie su come e dove la vita potrebbe sorgere in altre parti del cosmo, la presenza di acqua superficiale liquida è spesso la risposta positiva. Fatto ancora più interessante, si ritiene che Proxima D sia un pianeta roccioso simile alla Terra. Proxima Centauri è una stella nana rossa di piccola massa, che si pensa sia circa un ottavo della massa del Sole e 500 volte meno luminosa e si trova a 4,2 anni luce dal nostro Sistema Solare. È uno dei soli del sistema stellare Alpha Centauri , il sistema stellare conosciuto più vicino al nostro.
Con i mezzi disponibili in questo momento non potremmo raggiungere in tempi umani Proxima D; basti pensare che se viaggiassimo alla velocità della luce, occorrerebbero più di 4 anni. In un prossimo futuro, utilizzando i tanto discussi motori a curvatura, potremmo pensare di arrivare ad accarezzare questo sogno.