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Procida. Capitale italiana della cultura 2022

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di Adres

Ad un borgo di 10mila abitanti va la nomina di Capitale italiana della cultura 2022, con questa motivazione: ““Il progetto culturale presenta elementi di attrattività e qualità di livello eccellente. Il contesto dei sostegni locali e regionali pubblici e privati è ben strutturato. La dimensione patrimoniale e paesaggistica del luogo è straordinaria. La dimensione laboratoriale che comprende aspetti sociali di diffusione tecnologica è dedicata alle isole tirreniche, ma è rilevante per tutte le realtà delle piccole isole mediterranee. Il progetto potrebbe determinare grazie alla combinazione di questi fattori un’autentica discontinuità nel territorio e rappresentare un modello per i processi sostenibili di sviluppo a base culturale delle realtà isolane e costiere del Paese. Il progetto è inoltre capace di trasmettere un messaggio poetico, una visione della cultura che dalla piccola realtà dell’isola si estende come un augurio per tutti noi, al Paese nei mesi che ci attendono“.

Un riconoscimento non ad una città storica o artistica, ma alla capacità di un progetto dall’ambizioso titolo: “Procida, la cultura non isola”.

Come recita il dossier di candidatura “la terra isolana è luogo di esplorazione, sperimentazione e conoscenza, è modello delle culture e metafora dell’uomo contemporaneo. Potenza di immaginario e concretezza di visione ci mostrano Procida come capitale esemplare di dinamiche relazionali, di pratiche di inclusione nonché di cura dei beni culturali e naturali”.

Procida ha sbaragliata la concorrenza delle città di Ancora, Bari, Cerveteri, l’Aquila, Pieve di Soligno, Taranto, Trapani, Verbania, Volterra. Una concorrenza agguerrita e di prestigio.

Meritavano tutte le 10 città finaliste – ha detto il Presidente della Giuria, Stefano Baia Curioni. Ci hanno sfidati per la qualità. E quel che è importante è che tutti questi territori si sono affidati alla cultura per il loro sviluppo e l’idea che il patrimonio culturale sia la base stessa dello sviluppo è qualcosa di innovativo e fondamentale. Noi speriamo in un meccanismo di emulazione dei territori“.

Nel 2020 la capitale italiana della Cultura era stata Parma, ma la nomina era poi stata estesa anche al 2021 perché le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria avevano costretto la città ad annullare molti eventi in programma nel 2020.

Viva Procida che ci accompagnerà nell’anno della ripartenza. Oggi è un segnale per guardare al futuro“, ha commentato il ministro Franceschini. “È un anno complicato per tutti stiamo cercando di sostenere in ogni modo le attività culturali e turistiche e la designazione oggi della capitale italiana della cultura per il 2022 è un segnale per il futuro, la ripresa. Nel 2022 saremo tornati alla normalità e la cultura e il turismo torneranno importanti e fortissimi come lo erano prima della pandemia“, poi ha sottolineato come “l’ideazione della capitale italiana della cultura che risale al 2014, determina un percorso di valorizzazione di tutte le città al di là della vincitrice, mettendo in moto un meccanismo virtuoso e attrattivo, come per i candidati all’Oscar“.

La notizia è stata accolta con euforia dalle autorità e dalla popolazione procidana.