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L'America si prepara alla finale del Superbowl

Domenica notte, ad Atlanta, Los Angeles Rams e New England Patriots Boston, vincitrici della American Football Conference e della National Football Conference si affrontano per assegnare il titolo del footbal professionistico, nel Super Bowl LIII, la finale del campionato della NFL che la National Football League sigla coi numeri romani; soltanto per la cinquantesima edizione è stato utilizzato l’arabo 50 invece del romano “L”. Negli Stati Uniti l’evento viene trasmesso in diretta dalla CBC, in Italia da Dazn a partire dalle 00.30.

I pronostici

Boston, all’undicesimo Superbowl, con cinque anelli,  è favorita: gioca il terzo consecutivo (come Buffalo Bills 1990-93 e Miami Dolphins 1971-73) e schiera l’espertissima star, Tom Brady. Il più grande quarter back della storia che, a 41 anni, disputerà addirittura il nono Super Bowl. Mentre il rivale di ruolo di Los Angeles, Jared Goff, 24 anni, è alla prima finale. Le quote secondo Betfair: Rams 19/7, Patriots 4/5.

È la rivincita del Superbowl XXVI, quando i Rams giocavano a St. Louis: Brady è l’unico ancora presente nei due roster, come l’allenatore dei Patriots, Bill Belichick, anche lui al nono Superbowl e molto più anziano del rivale in panchina, Sean McVay, 66 anni contro 33. La rivalità Boston-Los Angeles è una delle più accese dello sport americano: Celtics e Lakers si sono affrontate ben 11 volte nelle finali NBA, di basket, Boston Red Sox e Los Angeles Dodgers si sono affrontate nelle World Series 2018 di baseball. Anche se i Rams (Montoni), in realtà, sono nati a Cleveland nel 1937, hanno giocato a Los Angeles dal 1946 al 1994, prima di spostarsi a St. Louis per 21 stagioni, e di tornare a Los Angeles nel 2016. L’unica franchigia ad aver vinto tre titoli NFL in tre diverse città.

Dove si gioca

Si gioca al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, inaugurato nel 2017, che durante l’anno ospita Falcons e United FC della Major League Soccer (MLS). L’apertura circolare del soffitto è stata ispirata dal Pantheon romano, e  Pantheon era anche il nome provvisorio della struttura. È il terzo Superbowl locale, dopo il 1994 e il 2000, per decisione dei proprietari delle 24 franchigie che hanno bocciato Hard Rock Stadium, Miami Gardens (Florida), Mercedes-Benz Superdome, New Orleans (Louisiana) e Raymond James Stadium, Tampa (Florida). La scelta della città ospitante è molto importante perché l’evento procura un indotto di circa 150 milioni di dollari. South Florida (Miami) ospiterà l’edizione 2020, Los Angeles quella 2021.

Le due finaliste

Sia i Rams che i Patriots si sono qualificati alla finale vincendo ai supplementari. I Rams hanno battuto 26-23 i New Orleans Saints dopo aver pareggiato con un calcio dalle 48 yards quando mancavano appena 15 secondi dalla fine dei tempi regolamentari e poi avvantaggiandosi di un errore arbitrale. I Patriots hanno superato i Kansas City Chiefs per 37-31, con il solito Brady che ha avuto la meglio su Patrick Mahomes, definito dai più il suo erede ed è candidato all’MVP (Most Valuable Player, in pratica il giocatore più completo) 2019.

L’albo d’oro

L’albo d’oro del Superbowl vede in testa con sei successi i Pittsburgh Steelers, con cinque New England Patriots, Dallas Cowboys, San Francisco 49ers, con quattro Green Bay Packers, New York Giants, con tre Oakland Raiders, Washington Redskins, Denver Broncos, con due Miami Dolphins, Indianapolis Colts, Baltimore Ravens, con una Philadelphia Eagles, Los Angeles Rams, Seattle Seahawks, Kansas City Chiefs, Chicago Bears, New York Jets, Tampa Bay Bucaneers, New Orleans Saints, mentre non hanno mai vinto Minnesota Vikings, Buffalo Bills, Cincinnati Bengals, Carolina Panthers, Atlanta Falcons, L.A. Chargers, Tennessee Titans, Arizona Cardinals.

L’anno scorso, a Minneapolis, in Minnesota, i Philadelphia Eagles si sono aggiudicati il primo Superbowl battendo per 41-33 i Patriots.

Solo negli Stati Uniti, il Super Bowl ha una audience televisiva fra i 90 e i 110 milioni di telespettatori, con la punta di 114.4 per Seattle-New England 2015, ed “appena” 103.4 l’anno scorso. E’ la notte dello show televisivo più seguito dell’anno. Gli spot pubblicitari di 30 secondi, vengono venduti ad addirittura 5 milioni di dollari: il doppio del tariffario della “Notte degli Oscar”.

Lo spettacolo televisivo

L’halftime show, lo spettacolo musicale nell’intervallo è una ribalta ambitissima. L’esibizione dell’anno scorso di Justin Timberlake che salutato Prince, morto due anni prima di overdose, è stata molto apprezzata. Quest’anno, invece, sono annunciati i Maroon Five, Travis Scott e Big Boit, ma molti artisti, soprattutto di colore, da Rihanna a Nicki Minaj a Usher, hanno declinato l’invito per esprimere solidarietà a Colin Kaepernick. Cioé il quarterback senza contratto dal 2017 perché, dal 2016, ha lanciato la moda di inginocchiarsi durante l’inno americano ad inizio partita per protestare contro le ingiustizie subite dalla minoranza di colore negli Stati Uniti. L’Inno Nazionale che precede l’incontro sarà invece cantato da Gladys Knight, vincitrice di sette Grammy.

I Rams, vestiranno i colori classici blu e giallo, del 1973-1999, proprio come quando hanno vinto il Superbowl nel 2000 ad Atlanta ma al Georgia Dome; i Patriots saranno in bianco.

Altre notizie

Dal 1971 premia i vincitori il Vince Lombardi Trophy, intitolato all’omonimo allenatore italiano dopo la sua morte improvvisa: è una una palla di football tutta d’argento, creato da Tiffany, del valore di 25mila dollari. I biglietti di livello minore, cioè quelli coi posti più in alto nello stadio, costano 5mila dollari, il più caro arriva a 17mila. I Patriots hanno un grido di battaglia: “Aww Yeah!”. E’ stato inventato nel 2003, da Tedy Bruschi, amatissimo dai tifosi che ha firmato tre Superbowl e nel 2005 è morto per un ictus. E’ diventato un inno al cameratismo.

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Fonte: sport agi

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