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L’Agenda 2030 dell’ONU strategia per un futuro migliore

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Il nostro Quotidiano ha voluto sensibilizzare i suoi lettori e tutta l’opinione pubblica sulle tematiche di uno sviluppo sostenibile, nella piena consapevolezza che società civile, organizzazioni, aziende e classe politica non possano prescindere da quel forte bisogno di politiche legate alla sostenibilità che sta diventando sempre più urgente nella nostra civiltà

di Gianni De Iuliis

Il Quotidiano dei contribuenti ha sviluppato negli ultimi mesi una rubrica in cui ha affrontato gli OBIETTIVI DI SVILUPPO SOSTENIBILE, OSS (in inglese: SUSTAINABLE DEVELOPMENT GOALS, SDG).

Essi sono 17 obiettivi interconnessi, definiti dall’ONU come strategia «per ottenere un futuro migliore e più sostenibile per tutti». Essi sono conosciuti meglio come AGENDA 2030, dal nome del documento che porta per titolo Trasformare il nostro mondo. L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

È un programma d’azione sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile in un progetto globale e inclusivo che tenga conto sia delle esigenze delle generazioni attuali, sia dei bisogni di quelle del futuro, in un approccio totale che contempli aspetti economici, sociali e ambientali. Ogni obiettivo a sua volta prevede target che lo declinano in maniera più specifica, per un totale di 169 traguardi.

L’avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile è avvenuto nel gennaio del 2016, delineando un percorso obbligato nell’arco dei successivi 15 anni.

Le due fonti principali da cui la nostra rubrica ha tratto i suoi spunti sono stati:

  1. il sito delle Nazioni Unite (https://unric.org/)

Il Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite (UNIRIC) è stato inaugurato a Bruxelles il 1° gennaio 2004. Il principale compito di UNRIC è diffondere informazioni sull’ampio spettro di attività svolte dal sistema ONU e alimentare la consapevolezza e la conoscenza degli obiettivi delle Nazioni Unite. UNRIC serve tutti i Paesi dell’Europa occidentale – tranne Svizzera e Austria – fornendo e diffondendo materiale informativo, rapporti e documenti, comunicati stampa, poster, bollettini e brochure. UNRIC organizza tra l’altro progetti e campagne di informazione in collaborazione con importanti partner, tra cui governi, media, ONG, istituzioni accademiche e autorità pubbliche nazionali e locali.

Nel settembre 2015 più di 150 leader internazionali hanno approvato in seno alle Nazioni Unite l’Agenda 2030. Negli ultimi anni pertanto la promozione della conoscenza degli SDGs e la diffusione degli scopi dell’Agenda 2030 ricoprono un ruolo primario nella strategia di informazione e comunicazione di UNRIC.

  1. Il sito dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (https://asvis.it/) – ASviS

Essa è nata il 3 febbraio del 2016 per far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitare allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile attraverso:

  • lo sviluppo di una cultura della sostenibilità a tutti i livelli, orientando a tale scopo i modelli di produzione e di consumo;

  • l’analisi delle implicazioni e le opportunità per l’Italia legate all’Agenda per lo sviluppo sostenibile;

  • il contributo per la definizione di una strategia italiana mirata al conseguimento degli SDGs (anche utilizzando strumenti analitici e previsivi che aiutino la definizione di politiche per lo sviluppo sostenibile) e alla realizzazione di un sistema di monitoraggio dei progressi dell’Italia verso gli SDGs.

Il Rapporto ASviS, pubblicato con cadenza annuale all’inizio dell’autunno, rappresenta il documento principale dell’Alleanza per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile in Italia. Esso si focalizza sul contesto nazionale, articolandosi su due piani:

  • un’analisi sullo stato di avanzamento del nostro Paese rispetto all’attuazione dell’Agenda 2030 e ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs), condotta sia a livello macro per valutare gli impegni del Governo e della società italiana, sia a livello micro con un’analisi approfondita per singolo Goal;

  • un quadro organico di raccomandazioni di policy, da sottoporre ai vertici, per segnalare gli ambiti in cui bisogna intervenire per assicurare la sostenibilità economica, sociale e ambientale del nostro modello di sviluppo e influenzare in questo modo le strategie e le attività del Governo.

Il nostro Quotidiano ha voluto sensibilizzare i suoi lettori e tutta l’opinione pubblica sulle tematiche di uno sviluppo sostenibile, nella piena consapevolezza che società civile, organizzazioni, aziende e classe politica non possano prescindere da quel forte bisogno di politiche legate alla sostenibilità che sta diventando sempre più urgente nella nostra civiltà. La sensazione è che il nostro Paese non sia ancora orientato sul sentiero dello sviluppo sostenibile. E tuttavia la nostra redazione condivide l’ottimismo dell’ASviS:

«Eppure, non tutto è perduto. Anzi. Già prima della pandemia, anche grazie ai movimenti giovanili, lo sviluppo sostenibile è entrato nel lessico comune, nei programmi di tanti governi, nelle strategie di tante imprese, finanziarie e non finanziarie. E In Italia il percorso verso questa maggiore consapevolezza della centralità dei temi dello sviluppo sostenibile da parte delle amministrazioni nazionali e locali, dei soggetti privati, del sistema formativo e dei media è legato al lavoro dell’ASviS»


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