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La scuola tra pedagogia e pedagogisti.

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Di Ettore Minniti

Dalla scuola ci si aspetta molto, sia sotto il profilo umano come sviluppo personale, sia sotto il profilo dell’apprendimento e della preparazione al futuro dei nostri giovani.

Purtroppo, oggi, siamo di fronte ad una vera e propria emergenza sociale tra i giovani: violenza fra coetanei, contro i docenti e viceversa, episodi di bullismo e cyber bullismo, omofobia, intolleranza, razzismo,  atti vandalici ed intimidatori. La cronaca è piena di questi episodi.

Eppure la scuola e la famiglia sono il principale polo educativo, dove promuovere il benessere dei ragazzi. Essa è un luogo di vita, dove si impara la convivenza civile, a socializzare con gli altri giovani, ad essere cittadini consapevoli, a relazionarsi con gli adulti, a sviluppare la propria personalità.

La scuola è sicuramente l’ambiente più idoneo per un intervento pedagogico non più rinviabile, che possa contribuire ad affrontare e prevenire possibili disagi, quali comportamenti aggressivi e violenti, bullismo, cyber bullismo, disabilità, disturbi della condotta alimentare, alcolismo, uso di sostanze psicotrope. Per non dimenticare le problematiche inerenti la crescita, legate all’insuccesso, alla dispersione scolastica o alla mancanza di motivazione.

Per tutti questi motivi si auspica l’inserimento dei  professionisti dell’educazione presso le scuole. Attualmente i  professionisti dell’educazione riconosciuti dalla legge sono il Pedagogista e l’Educatore socio-pedagogico e possono operare in ambito scolastico. 

Il pedagogista non è un medico, ma favorirà l’instaurarsi di una relazione empatica e di fiducia, focalizzando eventuali problematiche e i bisogni socio-educativi tramite l’osservazione e l’ascolto attivo. Svolge quella attività di prevenzione rispetto all’emergere di situazioni di disagio scolastico/ didattico, relazionale, familiare, sociale, per trovare le giuste soluzione con il personale scolastico (docenti e dirigenza).

Al momento, l’educatore socio-pedagogico e il pedagogista possono lavorare a scuola tramite la modalità dell’Assistente all’autonomia e alla comunicazione, chiamata anche “assistenza specializzata”. L’articolo 13, comma 3 della Legge 104/92: “Legge – quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”, prevede che tale servizio sia gestito dagli Enti Locali. La normativa di ”chiamata” è diversa da regione a regione, ma di solito il servizio viene affidato dal Comune a una cooperativa sociale che recluta le figure professionali partecipando a un bando comunale.  L’attività di assistente per l’autonomia e la comunicazione ha delle funzioni specifiche che si differenziano da quelle dell’insegnante di sostegno, con cui deve cooperare secondo gli obiettivi del PEI (Piano Educativo Individualizzato).

I sindacati e gli specialisti del settore auspicano che, vista la carenza cronica di organico di insegnanti abilitati al sostegno, in futuro siano inseriti nell’ambito educati i pedagogisti inseriti nelle graduatorie triennali del personale docente, perché sono gli unici deputati a poter sopperire alla loro mancanza, per il loro curriculum accademico di pedagogia e didattica speciale e per vari tirocini ed esperienze con i diversamente abili.

Il 4 febbraio 2020, il Consiglio della Regione Puglia, ha approvato all’unanimità “ l’Unità di Pedagogia scolastica” prevista dalla legge 31 del 2009.

Come è stato sottolineato durante la presentazione del testo di legge : “La presenza del Pedagogista a scuola, continua, rappresenta un traguardo importante per la scuola, per le famiglie e per la società educante. Il Pedagogista è la figura cardine per rispondere ai bisogni educativi e di crescita in sinergia attiva con il territorio. Indispensabile per la prevenzione educativa primaria e secondaria degli insuccessi, e del disagio in situazioni di disabilità e non; per contrastare fenomeni di devianza sociale e situazioni di svantaggio socio culturale, linguistico ed economico che hanno bisogno di un approccio pedagogico e di una attenzione relazionale capace di garantire un ambiente di apprendimento accogliente per ogni alunno.

Il Pedagogista scolastico, è atteso da alunni, famiglie e soprattutto dai nuovi insegnanti immessi in ruolo. La scuola ha bisogno di loro.

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