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La pace fiscale ha fatto rottamare cartelle per 38 miliardi

La pace fiscale fa il pieno di adesioni, con oltre 1,7 milioni di domande presentate entro la scadenza fissata dalla legge al 30 aprile scorso, di cui 332 mila richieste per il “saldo e stralcio” e quasi 1,4 milioni per la cosiddetta rottamazione-ter, per un totale di 12,9 milioni di cartelle rottamate pari a 38,2 miliardi di euro. In particolare, considerato che ciascun contribuente poteva presentare più di una richiesta, le domande pervenute sono riferibili a una platea di circa 1,5 milioni di contribuenti, di cui circa 320 mila per il “saldo e stralcio” e circa 1,2 milioni per la “rottamazione-ter”.

Sono i dati della adesione alla cosiddetta pace fiscale (rottamazione ter e saldo e stralcio) emersi dall’audizione del direttore generale dell’Agenzia delle Entrate, Antonino Maggiore, in commissione Finanze del Senato.

I due provvedimenti agevolativi, che consentono ai contribuenti di pagare in forma ridotta i debiti iscritti a ruolo tra il 1 gennaio del 2000 e il 31 dicembre del 2017, hanno fatto registrare numeri da record rispetto alle precedenti rottamazioni, con 12,9 milioni di cartelle interessate per un controvalore di 38,2 miliardi di euro.

Valori in crescita rispetto alla prima edizione della definizione agevolata, dove le cartelle oggetto delle richieste erano state circa 9,5 milioni per un valore di circa 27,7 miliardi di euro, nonché rispetto alla seconda edizione che aveva riguardato circa 4,5 milioni di cartelle per un valore di circa 13,9 miliardi di euro. I 38,2 miliardi sono il valore di carico complessivo mentre è pari a 21,1 miliardi la base effettivamente riscuotibile dalla rottamazione ter.

Quanto al “saldo e stralcio” l’importo da cui partire è pari a 6,5 miliardi. I 21,1 miliardi della rottamazione “ter” e i 6,5 miliardi del “saldo e stralcio” costituiscono “la base di riferimento per determinare, in relazione all’effettivo adempimento delle istanze presentate dai contribuenti, il gettito che deriverà dalla definizione agevolata”, ha detto Antonino Maggiore in commissione al Senato.

Per il saldo e stralcio si pagherà una percentuale che varia dal 16 al 35 per cento dell’importo dovuto già “scontato” delle sanzioni e degli interessi di mora. I servizi web messi a disposizione da Agenzia delle entrate-Riscossione per la definizione agevolata delle cartelle sono stati ampiamente utilizzati dagli utenti.

In particolare, le richieste di adesione presentate in modalità telematica (tramite il portale di Agenzia delle entrate-Riscossione e via Pec) sono risultate pari al 64% del totale, mentre il 35% delle domande è stato consegnato agli sportelli sul territorio e il restante 1% è pervenuto attraverso altri canali postali tradizionali.

Vedi: La pace fiscale ha fatto rottamare cartelle per 38 miliardi
Fonte: economia agi

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