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In Francia una donna arbitrerà le partite del massimo campionato maschile 

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Dopo la Germania sarà la volta della Francia, mentre in Italia, Spagna e Inghilterra non è ancora mai accaduto: una donna arbitrerà una partita di calcio del massimo campionato maschile.

Dans le cadre de sa préparation à la Coupe du monde féminine 2019, Stéphanie Frappart a été désignée pour officier lors de la prochaine journée de Ligue 1. https://t.co/U15Qb6pY0Q

— FFF (@FFF)
23 aprile 2019

Domenica 28 aprile alle 15, Stéphanie Frappart sarà chiamata a dirigere la sfida tra i padroni di casa dell’Amiens e lo Strasburgo. Frappart ha 35 anni e già una certa esperienza in campo: arbitra in partite internazionali dal 2011, dal 2014 dirige sfide del campionato cadetto francese, mentre la prossima estate sarà una delle 27 direttrici di gare selezionate per il mondiale femminile che si svolgerà proprio oltralpe.

La scelta di affidarle la partita tra la decima e la diciassettesima della classifica di Ligue 1 è arrivata proprio su suggerimento della Fifa: la federazione internazionale che governa il calcio aveva invitato i vari Paesi ad affidare incontri di serie A alle donne che faranno parte della squadra di arbitri impegnati al torneo della prossima estate. Obiettivo? Prepararle al meglio per un evento mondiale che dovrà fungere anche da vetrina e trampolino di lancio per una disciplina, il calcio femminile, che sta già comunque riscuotendo un certo interesse in giro per il mondo.

“Ecco come ci prepariamo per essere pronte in campo”

In passato Frappart ha diretto anche la finale della Coppa del mondo di calcio femminile under 20 del 2015, quando il Giappone ha trionfato sulla Spagna. “Non si raggiungono questi traguardi da un giorno all’altro – raccontava Frappart in un’intervista al canale YouTube della federazione calcistica francese lo scorso ottobre – Ci si allena dal punto di vista fisico e tattico, si studiano in anticipo le squadre per trovarsi nel punto esatto in cui si sviluppa il gioco. E poi ci si allena anche mentalmente: occorre saper prendere decisioni in fretta e gestire le proprie emozioni e i momenti di difficoltà”, spiegava l’arbitro classe 1983.

Gli appassionati francesi intanto si preparano al battesimo in rosa dello Stade de la Licorne di Amiens: sui social network la maggior parte degli utenti plaude la scelta della federazione, ma c’è anche qualcuno che esprime dubbi sulle capacità della signora Frappart prima ancora di vederla all’opera.

I precedenti: in Italia soltanto donne guardalinee

Amiens, Alta Francia, a metà strada tra Parigi e il canale della Manica: sarà in questa cittadina di 150 mila abitanti – non particolarmente avvezza ai riflettori del grande calcio (quella che volge al termine è soltanto la seconda stagione nella massima serie per il club locale) ma nella memoria degli appassionati di ciclismo per una volatona di Mario Cipollini al Tour del ‘99 – che la signorina Frappart entrerà nella storia. Diventerà la seconda donna, nei cinque principali campionati di calcio europei (Francia, Germania, Inghilterra, Italia e Spagna) a fischiare in una gara di uomini. Prima di lei era ci era riuscita soltanto la tedesca Bibiana Steinhaus, chiamata a dirigere Herta Berlino e Werder Brema di Bundesliga il 10 settembre 2017.

In Italia, fino a oggi, si sono viste arbitri donne soltanto in serie C: la prima fu Anna De Toni di Schio, seguita poi da Silvia Tea Spinelli di Terni e da Maria Marotta: quest’ultima, trentacinquenne salernitana, in questa stagione ha diretto dieci partite nel terzo campionato italiano. Un mondo, quello arbitrale, ancora decisamente maschilista quando non apertamente misogino. Appena un mese fa, a marzo 2019, un cronista chiamato a commentare una partita del campionato di Eccellenza campana (quinta serie, in cui giocano calciatori dilettanti) apostrofava con deprecabili parole l’arbitro donna in campo.

 

«Pregherei la regia di inquadrare l’assistente donna, che è una cosa inguardabile È uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri è una barzelletta. Una cosa impresentabile» CANCELLATELO dall’albo dei giornalisti!#sergiovessicchio #Vessicchio pic.twitter.com/bcJft11yZI

— Marco Ferraglioni (@MFerraglioni)
25 marzo 2019

In Serie A, in Italia, sono invece arrivate soltanto donne guardalinee, cioè le assistenti dell’arbitro con il compito di sventolare la bandierina per segnalare i casi di fuorigioco o rimesse laterali: la prima fu Cristina Cini, che tra 2002 e 2010 raccolse 43 presenze.

Vedi: In Francia una donna arbitrerà le partite del massimo campionato maschile 
Fonte: sport agi


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