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Il ruolo di Fincantieri nel reattore sperimentale di Cadarache

Quello vinto martedì da Fincantieri non è il primo contratto che la multinazionale italiana è riuscita ad aggiudicarsi nell’ambito dei lavori per la realizzazione dell‘International Thermonuclear Experimental Reactor (Iter), il reattore nucleare che sfrutterà la fusione nucleare – la stessa reazione che avviene nel cuore delle stelle – che è in costruzione a Cadarache nel Sud della Francia.

“Questo – ha spiegato all’AGI Ralf Bugelli, project manager di Fincantieri SI che ha guidato la cordata di cui Fincantieri è capofila – è il terzo contratto che Fincantieri come capofila di tre diversi raggruppamenti si è aggiudicato nell’ambito del programma Iter ed è anche il più significativo e quello che ci fa avvicinare di più al core del reattore, il Tokamak, e prevede la realizzazione di sistemi dedicati alla creazione del vuoto, del cooling e del riscaldamento del plasma”.

“Questi sistemi verranno poi installati in edifici e strutture che si trovano intorno al Tokamak”, prosegue Bugelli, “in particolare questo sistema è uno dei tre previsti per il riscaldamento del plasma e prevede l’impiego di microonde che verranno impiegate per aiutare il plasma a raggiungere le temperature necessarie per avere la fusione nucleare”.

Il reattore Iter è costituito da un consorzio internazionale di paesi a cui partecipano oltre al’UE, Cina, Giappone, Corea del Sud, India Russia e Stati Uniti. Ciascuno dei paesi fornisce le tecnologie e le strutture necessarie alla costruzione del reattore sperimentale. La costruzione richiede quindi anche la capacità non solo di realizzare gli impianti previsti, ma anche la capacità di saper assemblare e gestire pezzi provenienti da diverse parti del mondo e di garantire poi la massima qualità dei sistemi.

Sotto questi aspetti Fincantieri ha fornito ampie garanzie di affidabilità “anche nel tempo, dal momento che queste attività di vedranno coinvolti per i prossimi cinque anni”, ha spiegato Bugelli. Molto probabilmente gli impianti saranno realizzati nel nuovo impianto di Fincantieri Infrastructure di Valeggio sul Mincio (VR) mentre altre attività potranno essere svolte a Sestri. Il cantieri del reattore nucleare, anche grazie a questa nuova commessa, procede intanto “in linea con la tabella di marcia che – ha spiegato – prevede il first firing, la prima accensione, nel 2026″.

“Credo – ha aggiunto – che con uno stato di avanzamento dei lavori del 70 per cento sia un obiettivo realistico”. Dopo questa importante commessa, nel mirino dei manager di Fincantieri ci sono anche altre gare a cui partecipare sempre nell’ambito dei servizi previsti per il completamento del reattore. Per esempio quelle legate all’affidamento dei lavori per la realizzazione degli impianti che dovranno supportare la manutenzione e la gestione del reattore che dovrebbero essere avviate nei entro i prossimi due anni.”Anche per queste nuove gare – ha concluso Bugelli – siamo prontissimi”.

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Fonte: innovazione agi

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