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Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

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di Nathalia Catena . Pedagogista

Il 20 novembre si celebra la Giornata Mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Era il 20 novembre 1989 quando fu approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, un documento che riconoscela Convenzione sui diritti dell’infanzia per la prima volta bambini, bambine e adolescenti come titolari di diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici.
La Convenzione è composta da 54 articoli, dei quali quattro rappresentano i principi fondamentali:
a) Non discriminazione (art. 2): i diritti sanciti dalla Convenzione devono essere garantiti a tutti i minori, senza distinzione di razza, sesso, lingua, religione, opinione del bambino/adolescente o dei genitori.
b) Superiore interesse (art. 3): in ogni legge, provvedimento, iniziativa pubblica o privata e in ogni situazione problematica, l’interesse del bambino/adolescente deve avere la priorità.
c) Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo del bambino e dell’adolescente (art. 6): gli Stati devono impegnare il massimo delle risorse disponibili per tutelare la vita e il sano sviluppo dei bambini, anche tramite la cooperazione tra Stati.
d) Ascolto delle opinioni del minore (art. 12): prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i processi decisionali che li riguardano, e il corrispondente dovere, per gli adulti, di tenerne in adeguata considerazione le opinioni.
La convenzione fu un punto di svolta nella legislazione sui minori, una vera e propria rivoluzione culturale: il bambino non è più visto come soggetto passivo, mero ricettore di cura e protezione, ma viene considerato titolare di diritti e reale protagonista della sua vita.
Negli anni, dopo l’applicazione della convenzione dei diritti, tanta strada è stata fatta
dal punto di vista legislativo, sono stati fatti grandi passi avanti, si ricorda ad esempio la legge che ha previsto il superamento degli istituti, quella sulla pedopornografica, quella sulla continuità affettiva, ed ancora, molta giurisprudenza oggi fa riferimento al superiore interesse del minore.
Si sono raggiunti notevoli risultati, come la cessazione delle punizioni corporali, la creazione di più potenti ed efficaci sistemi di giustizia minorili, distinti e separati dalla consueta legislazione degli adulti.
Nonostante siano trascorsi più di 30 anni dall’approvazione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia, le condizioni di vita di milioni di bambini e adolescenti sono ancora oggi inaccettabili.
Diritti fondamentali come quello alla vita, alla famiglia, alla salute, alla protezione da ogni forma di abuso e sfruttamento sono continuamente violati.

I DIRITTI DEI BAMBINI IN ITALIA E NEL MONDO:
LA MINACCIA DEL COVID-19
Adesso anche la pandemia da Covid-19 sta avendo un impatto enorme sui diritti dei bambini di tutto il mondo. Senza confini, il virus sta minando il futuro dei bambini mettendo in difficoltà, in primis, quelle famiglie che stanno già lottando per sopravvivere.
La crisi economica e lavorativa, le difficoltà a cui vanno incontro giornalmente le famiglie sono tutti fattori che inevitabilmente toccano e impattano anche quella che dovrebbe essere l’innocente e spensierata vita quotidiana di bambini e bambine. Notevole è stato l’impatto che la pandemia ha avuto su bambini e adolescenti. L’attuale emergenza sanitaria non ha certamente risparmiato i minori e nel nostro Paese ha addirittura peggiorato la loro condizione di povertà. Fattori quali l’isolamento, la solitudine e la salute psico-fisica stanno provocando conseguenze importanti. La contingenza ha evidenziato maggiormente le disuguaglianze, penalizzando ancora una volta i più vulnerabili.
Dobbiamo allora ripensare ad una maggiore centralità dei diritti dei minori per dar loro una nuova risposta per il loro futuro e la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è lo strumento che ne può orientare le scelte.
Garantire che i diritti sanciti dalla Convenzione siano rispettati è tanto nell’interesse dei bambini quanto nel nostro: sono questi ultimi che rappresentano il futuro ed è necessario partire da loro per garantirne uno migliore e soddisfacente per tutti.
I bambini ed i ragazzi sono il futuro della nostra società e le Istituzioni hanno il dovere imperativo di impegnarsi concretamente, giorno dopo giorno, affinché il divario sociale possa ridursi progressivamente e i nostri figli si trovino a vivere in una società migliore e più giusta rispetto a quella attuale
La giornata mondiale dei diritti dei bambini e degli adolescenti è un’occasione in cui ribadire la necessità di un impegno universale per la tutela dei diritti sacri e inviolabili di ragazzi e bambini.
Di notevole importanza è l’articolo 12 della convenzione che prevede il diritto del bambino e dell’adolescente di “Essere Ascoltato”.
Purtroppo oggi viviamo in una società dove sono proprio gli adulti che tra loro non riescono più a dare valore alle relazioni umane attraverso una “cultura dell’ascolto”. Non siamo più abituati a guardarci negli occhi e a cercare di comprenderci nel nostro profondo seppur avendo idee differenti. Come possiamo allora pensare di ascoltare un bambino, un ragazzo, se non siamo noi adulti capaci di farlo tra noi?
Sarebbe opportuno invece riconsiderare l’individuo nella dimensione di un ascolto attivo verso l’altro, perché è solo attraverso ciò che si dà dignità ad ogni persona, bambino, bambina, ragazzi, adulti che siano.
“I bambini hanno tanto da imparare da noi, ma anche noi abbiamo tanto da imparare da loro”: ascoltandoli!!!

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