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Fare ripartire l’Italia subito. Basta proclami servono fatti.

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Di Carmelo Finocchiaro – Presidente Confedercontribuenti

L’Italia non sta bene. Inutile continuare con i trionfalismi di un classe politica di Governo lontana dai problemi reali del Paese.Il rischio della ripresa della pandemia è un dato reale.  Il Paese non puo’ permettersi che la curva epidemiologica risalga. Non possiamo disperdere i sacrifici fatti. L’Italia ha bisogno di ripartire. Sulla ripartenza e sulle prospettive che l’economia possa riprendere la sua corsa, servono misure concrete. Serve utilizzare bene le risorse europee e sbloccare senza indugio i fondi MES. Basta approcci ideologici. A noi servono i fatti, per recuperare prodotto interno lordo e soprattutto occupazione. Partiamo dalla questione fiscale, che esige un abbassamento delle aliquote, una vera semplificazione, una compliance paritaria e la fine di un sistema di riscossione vessatorio e usuraio. Dunque resta gravissimo il non avere risolto il problema delle cartelle post 15 Ottobre e di non ripensare ad una seria rottamazione compatibile con il reddito degli italiani e i ricavi e utili delle imprese.

Il Governo cambi passo e faccia un vera pacificazione fiscale, quale leva di sviluppo. Serve  un decreto per finanziare le imprese in difficoltà, anche con strumenti obbligazionari». Ma non serve pensare solo alle grandi imprese. Oggi è urgente lavorare per salvare il tessuto della piccola e media impresa., vera forza del sistema Italia.  Va colmato la nostra incapacità nell’ attuare i progetti, che diano fiato alla ripresa dei lavori pubblici, e va snellito e semplificato il percorso relativo ai bonus (sisma-eco) vera prima iniziativa che puo’ fare riprendere lavoro e sviluppo. Tante volte abbiamo visto decine di miliardi non tradursi in progetti concreti. Bisogna evitare gli errori del passato, non possiamo permetterci che anche questa volta tutto finisca nel nulla.  Serve procedere immediatamente alla nomina dei commissari per le opere pubbliche e fare ripartire in maniera decisa e concreta il  Mezzogiorno. «Abbiamo l’opportunità per ricucire il Paese ma dobbiamo farlo tutti insieme», il momento del riscatto del Sud «può realizzarsi adesso. L’Italia intera può recuperare la visione e lo status di potenza mondiale, se si riparte dalle regioni del Sud. Possiamo farcela.

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