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Coronavirus: si fermano l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza

Dopo la Guardia di finanza anche l’Agenzia delle entrate blocca la sua attività di accertamenti e controlli. Con una nota di ieri fanno sapere dall’Agenzia che: «Sono sospese le attività di liquidazione, controllo, accertamento, accessi, ispezioni e verifiche, riscossione e contenzioso tributario da parte degli uffici dell’Agenzia delle Entrate a meno che non siano in imminente scadenza (o sospesi in base a espresse previsioni normative)». Lo stop è stato poi meglio articolato in una nota interna che Ernesto Maria Ruffini ha inviato agli uffici per organizzarli durante l’emergenza per le misure di contenimento del Corona Virus.

Le Entrate. Anche l’Agenzia delle entrate a funzionamento ridotto per l’emergenza virus. Gli adempimenti legati alle attività di liquidazione, controllo, accertamento, riscossione, contenzioso tributario sono di fatto interrotti e bloccati. Si chiudono solo quelli in stretta scadenza. Sospesi poi tutti quelli i cui termini siano oggetto di sospensione da espresse previsioni normative. Non si fermano però quelle attività considerate indifferibili come le attività di presidio dell’accesso alle banche dati. E niente stop alle attività di contenzioso relativo ad ambiti extra tributari e all’attività di supporto del Mineconomia sui provvedimenti con scadenze imminenti. Non si ferma neanche l’attività dei dirigenti e delle Poer (posizioni elevata responsabilità). Si procede anche con l’attività di rilascio dei codici fiscali, degli atti presentati alla registrazione e l’abilitazione ai servizi telematici, possibilmente utilizzando il lavoro agile. È la strada scelta da Ernesto Maria Ruffini, direttore delle Entrate per adeguare l’attività alle ultime indicazioni della presidenza del consiglio dei ministri. Il periodo di riorganizzazione varrà fino al 25 marzo. Per le funzioni che non sono ritenute indifferibili, precisa una nota interna, il lavoro sarà effettuato in smart working. Occasione anche per far smaltire le ferie ai propri dipendenti, da consumare nel periodo compreso dal 12 marzo al 30 aprile 2020.

La Guardia di finanza. Sospensione delle verifiche della Guardia di finanza in linea con lo Statuto del contribuente. L’interruzione delle attività di verifica e dei controlli fiscali stabilita con la circolare dell’11 febbraio scorso (si veda ItaliaOggi di ieri) è infatti da considerare in perfetta aderenza alle disposizioni previste nell’ultimo periodo del quinto comma dell’articolo 12 della legge n.212 del 2000. Secondo la norma citata infatti, ai fini del computo dei giorni lavorativi di permanenza degli operatori civili o militari delle fiamme gialle, devono essere considerati i giorni di effettiva presenza presso la sede dl contribuente. Il periodo di sospensione delle attività di verifica e controllo, dovuto all’emergenza coronavirus, non influirà pertanto nella determinazione della durata di permanenza degli operatori che, come è noto, non può superare i trenta giorni lavorativi nel caso di aziende in contabilità ordinaria e i quindici giorni nel caso di aziende in contabilità semplificata e dei liberi professionisti. Le operazioni di controllo e di verifica non verranno sospese in tutte le circostanze in cui vi sia un’esigenza di indifferibilità ed urgenza. Una ipotesi di questo genere potrebbe essere quella in cui il blocco delle attività potrebbe comportare un vero e proprio rischio per la prosecuzione stessa come, ad esempio, nel caso in cui si possa incorrere nella decadenza dell’attività stessa. Oltre alle attività di verifica e controlli in materia sia fiscale che del lavoro, la circolare prevede anche la sospensione dei controlli strumentali che costituiscono, dal punto di vista numerico, il fronte di maggiore operatività sul territorio dell’intero corpo della Guardia di finanza.

fonte: Italiaoggi.it

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